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Juve, ruggito che fa tremare la Roma

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Juve, ruggito che fa tremare la Roma
Juve, ruggito che fa tremare la Roma

Si era detto che a Livorno sarebbe stata dura. Si era detto che con una difesa da reinventare la Juventus avrebbe avuto vita dura. Si era detto che questa era l’occasione per la Roma per riallungare in classifica.

Si era detto.

La Juventus incerottata, squalificata, a rischio, invece piazza un micidiale uno-due al termine di una partita condotta senza patemi fin dall’inizio e mette la Roma nella spiacevole condizione di dover vincere a tutti i costi, questa sera, in casa con il Cagliari (per carità, cosa di certo non impossibile) per riuscire a tornare in vetta al campionato.

Trovare qualcosa di negativo nella prestazione di ieri al Picchi, che pur non è stata la più entusiasmante della stagione, è difficile. Funziona la difesa, con un Vidal sempre più monumentale, ieri riciclato a centrale difensivo e autore di una prestazione impeccabile. Lo si attende, a questo punto, in porta.

A proposito di porta: Buffon celebra la sua 500′ presenza in A portando a quasi 500 i minuti di imbattibilità. Per farla semplice, da più di un mese a questa parte lo hanno battuto solo Ronaldo e Bale. Ci sta, no?

E poi lo juventino ha di che innamorarsi, sempre di più, dell’attacco. Si, proprio quell’attacco croce e delizia dei primi due anni di Conte. Tevez è Tevez, si sa. E zitto zitto sta crescendo, fortemente, il signor Llorente Fernando da Pamplona. Quasi un gol a partita, ultimamente. E controlli di palla. E assist. Che assist.

Llorente2

Diciamolo: anche la gestione di Llorente è un capolavoro targato Conte. Gli scettici (chi scrive), temevano dopo due mesi di assenza da qualsivoglia distinta che il basco non avrebbe visto il campo nemmeno col binocolo. “Ah, quando il Mister si impunta…”. E si parlava, addirittura, di cessione e relativa plusvalenza a gennaio. E Conte, pacato come solo lui sa essere (modalità ironia On): “Lo farò giocare quando lo vedrò inquadrato nei nostri schemi, ci sta arrivando”. Porca miseria, se ci è arrivato. Vendilo adesso, se hai il coraggio.

Comunque si sa, il pallone non lascia scampo, e quindi stasera potremmo tornare a parlare di Juve seconda che insegue. E soprattutto se si sbaglia partita mercoledì contro il Copenaghen ci si potrebbe trovare a recitare un requiem che nessuno spera di recitare.

Quindi sotto, concentrati e non mollare. Ma anche questa, lo sappiamo tutti, è una capacità speciale del Mister: tenere tutti “sul pezzo”. I due ruggiti di ieri lo confermano a caratteri cubitali.

Ultima, dovuta, postilla. Un applauso ai tifosi livornesi e un abbraccio, speciale, per il capitano amaranto Andrea Luci, che ha annunciato in questi giorni che suo figlio, di sei anni, è affetto dalla rarissima fibrodisplasia ossificante progressiva, malattia per cui non c’è cura, se non la ricerca. Ieri tutto lo stadio, ma proprio tutto, ha partecipato. Chapeau. E in bocca al lupo, Luci.

Marco Gallo

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