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Il Toro rialza la testa

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Toro Catania 4-1 serie A Tim 2013-2014
Toro Catania 4-1 serie A Tim 2013-2014

E se Ventura si fosse sbagliato di una giornata? E se il campionato del Toro fosse “cominciato” ieri e non contro il Cagliari?

In realtà, alla viglia, gli ingredienti per le prove di decollo c’erano tutti: una sosta giunta a fagiolo per ripulirsi dalle scorie delle ultime settimane, un avversario già in difficoltà di suo e privo di pedine fondamentali come Bergessio e Almiron, un cambio modulo interessante. Certo che poi, alla prova del campo, le partite conta vincerle e anche come le si vince, il che non è scontato. Contro il Catania il Toro ha, finalmente, centrato entrambi gli obiettivi, trascinato dal miglior Immobile stagionale.

 Toro Catania 4-1 serie A Tim 2013-2014

Il centravanti granata ha disputato il suo miglior match stagionale e, probabilmente, in massima serie, incarnando perfettamente quello che si vuole da un attaccante granata: abnegazione, movimento, fame di gol e di palloni. Con un’azione caparbia, l’ex pescarese, si è portato al tiro già dopo pochi secondi, quindi ha colpito una traversa e, infine, ha approfittato del crollo a centrocampo di Legrottaglie per involarsi verso la porta e battere Andujar con freddezza. Dopo il vantaggio, gli uomini di Ventura hanno lasciato venir fuori, forse un po’ troppo, il Catania che, comunque, non ha mai centrato lo specchio della porta, poi, intorno alla mezzora, hanno ricominciato a macinare gioco: lo scatenato Immobile prima ha evitato anche Andujar, ma senza trovare la porta, poi ha cercato Basha, ma ha trovato Guarente, il quale, nel tentativo di anticipare l’avversario, ha finito col trasformarsi in assistman per El Kaddouri che ha trovato nel modo più semplice il suo primo centro nella massima serie.

 Toro Catania 4-1 serie A Tim 2013-2014
Toro Catania 4-1 serie A Tim 2013-2014

Anche nella ripresa il Toro sembra partire forte: Immobile continua a scattare e proporsi, sfiora un gol che, se gli fosse riuscito, avrebbe fatto crollare Olimpico e zone limitrofe, quindi l’ennesimo pasticcio difensivo catanese regala palla a El Kaddouri al limite dell’area. Il marocchino si allunga la sfera, poi va giù su un contatto con l’avversario: mentre ci si arrovella nel pensare se sia rigore o no, gli etnei ripartono e Leto, con un beffardo pallonetto, fa secco Padelli, riaprendo apparentemente la partita. A questo punto accade, a mio avviso, la cosa migliore dell’incontro: il Toro reagisce e finalmente fa vedere quella bava alla bocca, tanto richiesta dai tifosi, che serve per chiudere la gara.

 Toro Catania 4-1 serie A Tim 2013-2014

La voglia di portarla a casa è così palpabile che non c’è neanche il tempo di aver paura di vecchi fantasmi: lo si capisce dalle proteste dei giocatori dopo il gol e, soprattutto, da quelle di Ventura che, ringhiante, viene espulso da Tommasi. Lo si capisce da come ci si riversi nella metà campo avversaria, cercando subito il terzo sigillo e conquistando angoli su angoli. Così, nel giro di 2’, arrivano altre due reti: prima Moretti inzucca di testa su corner di Cerci, poi il tambureggiante Immobile combina con El Kaddouri, si prende la conclusione di rabbia e costringe Andujar alla respinta, prima che il numero sette si fiondi sulla sfera siglando la sua doppietta, ottimo modo per festeggiare un match positivo da trequarti

 Toro Catania 4-1 serie A Tim 2013-2014

 

Gli occhi di tigre granata non smettono di esserci nemmeno a risultato acquisito e solo l’infruttuosa ricerca della gloria personale da parte di Cerci, oggi poco fortunato sottorete, non rimpingua il bottino: fomentato dai cori affettuosi della curva e idolatrato da bambini e ragazzi delle giovanili presenti in tribuna, il numero undici sbaglia reti non da lui e, in un paio di occasioni, pecca di un egoismo che non avrebbe quasi certamente avuto col risultato in bilico. In difesa si rischia poco, complice un Bovo sempre stellare, e quando Barrientos ci prova su punizione, trova un Padelli più che reattivo.

Un bel successo dopo due mesi, quindi, porta il Toro più vicino all’agognata parte sinistra della classifica che alla zona retrocessione. Mentre sul web qualcuno non riesce nemmeno a godersela, perché cerca lo scontro coi tifosi più pessimisti che, nelle settimane precedenti, si erano lamentati della situazione, il resto del popolo granata tira un sospiro di sollievo e sorride, pur sapendo che è solo un piccolo passo, che dev’essere, per forza, essere seguito da altri, per costruire quella continuità di rendimento che sia in grado di perpetuare il sorriso sulle labbra di Maratona e dintorni.

 Francesco Bugnone

 

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