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A Torino le mense scolastiche 2.0

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A Torino le mense scolastiche 2.0
A Torino le mense scolastiche 2.0

Dall’inizio di questo anno scolastico tutte le famiglie torinesi con uno o più figli iscritti in uno degli istituti comunali hanno ricevuto per posta il cosiddetto borsellino elettronico, con il quale Soris, la società di riscossione del Comune di Torino, gestirà da oggi in poi tutti i pagamenti dei genitori. In particolare, si pagano in questa maniera le rette degli asili e soprattutto le tariffe della mensa scolastica.

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In precedenza, si poteva pagare attraverso il bollettino postale. Il borsellino ha alcuni vantaggi, tra cui quello, per gli utenti delle scuole medie, di stabilire la tariffa del singolo pasto chiedendo alle famiglie di pagare solo per i pranzi effettivamente consumati a scuola. Il sistema, però, ha debuttato con non poche difficoltà, a partire dal tempo necessario, per alcune famiglie, di vedersi addebitare la prima ricarica. Un’altra forte critica al sistema del borsellino elettronico è legata ai costi delle ricariche, che se fatte con carta di credito subiscono un aumento pari anche a quattro euro. Sono costi non legati né al Comune d Torino, né alla Soris, ma alle società che gestiscono i circuiti delle carte di credito.

La Soris sta trattando perché questi costi vengano abbattuti, visto che le ricariche saranno in grande quantità. Per ora, chi non vuole affrontare questa spesa aggiuntiva può ricariche il borsellino presso uno dei quattro Punti Blu Soris presenti a Torino. Sono uno al Comando dei Vigili Urbani, in Via Bologna, uno alla Direzione Servizi Educativi in Via Bazzi, e presso le sedi delle Circoscrizioni 1 e 8, rispettivamente in Via Bertolotti e i Via Ormea. Un’alternativa è il pagamento ai bancomat Unicredit ma anche qui ci sono commissioni per chi ha il suo conto corrente presso un altro istituto bancario. Per fortuna, Soris cercherà di andare incontro alle famiglie con l’istituzione del Rid.

In questo modo, sarà la banca a ricaricare il borsellino ogni mese gestendolo come si fa con la bolletta della luce. Ora resta la necessità di mettere in regola tutte le 47mila famiglie torinesi che hanno uno o più figli iscritti negli istituti scolastici comunali. Solo 27mila, infatti, hanno iniziato a utilizzare regolarmente il borsellino, mentre le altre sono state sollecitate con un sms. A dicembre, invece, inizieranno le lettere di sollecito.

 

Giulia Ongaro

 

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