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Contemporary Art Torino: una pausa al nostro cuore.

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Contemporary Art Torino: una pausa al nostro cuore.
Contemporary Art Torino: una pausa al nostro cuore.

Avete vissuto a pieno lo scorso week end torinese, immersi nella mondanità degli eventi di arte contemporanea tanto da non saper esattamente cosa fare prima o dopo?? E ora vi sentite un po’ spersi, spaesati e orfani?

Senza esagerare con gli appellativi, non è comunque il caso di preoccuparsi perché fortunatamente ci sono ancora molti appuntamenti che accompagnano la stagione autunnale – e l’inizio di quella invernale – dell’arte contemporanea torinese.

La Contemporary Art Torino riserva ancora molte sorprese e iniziative che sicuramente renderanno i fine settimana pre natalizi, un’occasione in più per apprezzare Torino e la cultura che questa ci può offrire – e sicuramente un’ottima scusa per evitare lo shopping natalizio, sempre meno sfrenato oltrettutto.


DionisioGonzalezNovalisContemporaryArtTorino

Per appassionati, curiosi e annoiati il calendario è ricco. Non resta che scegliere.

Alla GAM, all’interno del ciclo espositivo Surprise – progetto dedicato alla ricerca artistica torinese tra anni Sessanta e Settanta, periodo in cui sono state gettate le basi per il riconoscimento artistico di Torino a livello internazionale – è allestita, fino al 19 gennaio 2014, una mostra su Max Pellegrini. La rassegna Vitrine, idea originale della GAM di Torino, fino al 12 gennaio 2013 offre spazio alla giovane ricerca artistica sviluppata in Piemonte. Cinque artisti presentano un progetto capace di raggiungere con immediatezza il pubblico del museo.

Il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli espone fino al 6 gennaio 2014 Marinella Senatore. Costruire Comunità. Preparata nella Manica Lunga del Castello, l’allestimento presenta opere, inclusi gli spazi – sia metaforici sia reali – aperti da ciascun lavoro, tra cui la scuola di ballo sperimentale School of Narrative Dance, un laboratorio di scrittura creativa e un set per produzioni cinematografiche e fotografiche.

La Fondazione Merz di Via Limone, ospita – fino al 2 febbraio 2014 le opere di Alfredo Jaar. Abbiamo amato tanto la rivoluzione è visibile . Si tratta di un nuovo progetto giocato sul concetto di riflesso e riflessione. L’interesse di Jaar per la relazione tra cultura e vita democratica interroga il senso della memoria e dell’impegno politico degli anni Sessanta e Settanta.

Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è di scena Soft Pictures ovvero la collettiva dedicata all’uso del medium tessile nell’arte contemporanea che vede esposte, fino al 23 marzo 2014 alla le opere di William Kentridge, Gabriel Kuri, Piotr Uklanski, Francesco Vezzoli, Goshka Macuga.

Nella splendida e barocca cornice di Palazzo Reale di Torino – dal 14 novembre al 2 marzo- è visibile Doppio sogno. Pittura e scultura al Polo Reale. Da De Chirico a Marino Marini, da Warhol a Hirst.

Esposti, nelle storiche sale, i capolavori scultorei e pittorici tra gli inizi del Novecento e gli ultimi decenni dello stesso secolo in un percorso che abbraccia e attraversa il Polo Reale. Dal contrasto tra le opere esposte e il luogo che le ospita, nasce un’atmosfera nuova e decisamente interessante.

Queste solo alcune delle interessanti proposte.

Insomma, per tutti i gusti e dislocate in varie parti della città, la cultura può essere un bel modo per dimenticare tanti dispiaceri. Certo con una visita a una mostra non si cancellano le ansie e preoccupazioni che, per motivi e modi diversi, attanagliano la nostra vita quotidiana ma meglio colmare il vuoto economico e lavorativo con qualcosa di bello e educativo. Certo magari l’arte contemporanea può non rinfrancare tutti gli animi e colmare i nostri vuoti.

Ma permette di concedere una pausa, vera, al nostro cuore.

Giulia Copersito

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