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Politecnico occupato, giorno 39

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Politecnico occupato, giorno 39
Politecnico occupato, giorno 39

Continua il nostro aggiornamento sulla protesta inscenata dai precari amministrativi che ormai da più di un mese occupano gli uffici del Rettorato.

Ieri si è svolto presso la sala CdA occupata del Politecnico di Torino un tavolo politico di confronto fra i precari tecnici amministrativi dell’Ateneo, il Rettore Marco Gilli e numerosi parlamentari Piemontesi.

Obiettivo del tavolo è stato quello di coinvolgere senatori e deputati della regione affinché portino a Roma tramite le opportune strade le istanze dei precari tecnici amministrativi del Politecnico di Torino che da ormai più di un mese sono in mobilitazione.

Il Rettore, Prof. Marco Gilli, ha presentato quella che è la situazione del suo Ateneo; il Politenico di Torino  negli ultimi 10 anni ha registrato unacrescita esponenziale: gli studenti iscritti sono circa 32.000, gli immatricolati ai corsi di ingegneria dal 2008 a oggi registrano un incremento di oltre il 40%; le risorse acquisite attraverso progetti di ricerca, con particolare riferimento alla progettualità in ambito europeo, rappresentano una percentuale significativa di un budget, ove il Fondo di Finanziamento Ordinario pesa ormai meno del 50%.

Il coordinamento e il supporto dell’attività di ricerca dei Dipartimenti  e gli investimenti sull’internazionalizzazione hanno consentito all’Ateneo di incrementare la percentuale di studenti stranieri del 150% dal 2007/2008 e di contare circa 5.000 studenti, il 17% degli iscritti (a fronte di una media nazionale del 5/6%), di stipulare oltre 400 accordi di cooperazione con università straniere, di far parte delle principali reti di eccellenza internazionali e di migliorare significativamente il proprio posizionamento nei principali ranking, accreditandosi fra le migliori università tecniche europee.

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Il raggiungimento di questi livelli ha richiesto negli anni passati investimenti  in risorse umane qualificate, che hanno portato a inserire nell’Ateneo, sulla base degli strumenti normativi disponibili e in presenza di un sostanziale blocco del turn-over,  personale con contratti  a tempo determinato, a breve in scadenza. La percentuale di personale precario dell’Ateneo (fra tempi determinati, cococo, partite iva ecc) è ormai del 17%.

L’Ateneo si trova quindi ad affrontare le problematiche poste dalla recente Legge sulla Pubblica Amministrazione, che non rimuove i vincoli sull’organico e sul turn-over consentendo di fatto un numero esiguo di assunzioni a tempo indeterminato nei prossimi anni, nonostante il Politecnico di Torino disponga di risorse economiche a budget provenienti da fondi esterni ormai superiori al 50%.

Il problema è quindi strutturale, poiché questa situazione normativa non permette alle Università un necessario ricambio generazionale, uno svecchiamento delle strutture e una legittima continuità lavorativa del personale.

Ampia solidarietà viene espressa dai parlamentari presenti. Fabio Lavagno (SEL) sottolinea la necessità di un intervento normativo a salvaguardia sia del posto di lavoro, sia dell’eccellenza accademica del Politecnico di Torino quale specificità territoriale. Paola Bragantini e Silvia Fregolent (PD) rimarcano la necessità di aggiungere all’azione parlamentare un coinvolgimento diretto del Ministro competente.

A tale propositoStefano Esposito (PD) segnala la disponibilità di Gian Luca Galletti, Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione sotto il Ministro Maria Chiara Carrozza nel Governo Letta, ad organizzare un incontro con tutti i presenti per discutere del tema del precariato all’interno del Politecnico di Torino, includendo anche altri atenei che stanno vivendo una situazione simile (quali Bologna e Bari). Lucio Malan (PDL) suggerisce che l’azione sia ricollegata ad un più ampio discorso che includa il tema dei precari della ricerca, argomento verso il quale il Ministro ha dimostrato particolare attenzione. Elena Fissore (PD) evidenzia come non si debba far passare la questione come problema localistico ma di sistema.

Antonio Grassedonio, delegato CGIL, sottolinea come l’Ateneo non richieda in sostanza risorse aggiuntive, non essendo un problema di natura finanziaria, ma di poter utilizzare le ampie risorse esterne disponibili nel budget dell’Ateneo.

La palla passa a questo punto a Roma, dove verranno presentati emendamenti alla leggi in discussione e verranno organizzati appositi incontri in sede ministeriale.

Nel frattempo le iniziative di mobilitazione dei precari continuano.

(La Redazione di Mole 24 – Fonte: Precari Polito)
 

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