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Lingotto : la politica passa ancora da Torino.

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La politica (ri)passa dal Lingotto
La politica (ri)passa dal Lingotto
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Narra la leggenda che Mussolini, nel maggio 1939, andando via da Torino abbia esclamato qualcosa di forte, del tipo “porca città”, o “porca Torino”. Il motivo: la fredda accoglienza che Torino, e nel particolare la sua fascia operaia, gli riservò in occasione della sua visita alla città ed al Lingotto, per l’inaugurazione del grande stabilimento Fiat Mirafiori.

Torino e la politica: un legame assolutamente forte, a tratti inscindibile. Torino di sinistra, roccaforte di chi, a sinistra intendesi, anche a livello regionale o provinciale, speri di vincere qualcosa. Il punto fondamentale è stravincere a Torino, il resto verrà da sè. (chiedere lumi a Mercedes Bresso, la cui sconfitta regionale contro Cota, qualche anno fa, da molti fu imputata a un mancato trionfo nella città del Lingotto). Torino in cui però la destra va sempre più forte, in cui per esempio – vedi il caso delle fabbriche, e di quartieri un tempo roccaforti rosse – la Lega sta mietendo voti, e successi. E Torino, infine, a 5 stelle: il partito-Movimento di Grillo aumenta in città il suo gradimento, ed è un dato di cui tenere conto.

Lingotto : la politica passa ancora da Torino.
Lingotto : la politica passa ancora da Torino.

Insomma, le tre anime della città. Non a caso la Mole ha visto crescere, o in certi casi addirittura nascere, momenti importanti di queste tre anime. Si pensi al secondo “Vaffa Day”, organizzato da Beppe Grillo nel 2008 in piazza San Carlo, che di fatto si può considerare come uno degli step che poi hanno dato vita e respiro al Movimento 5 Stelle.

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Si pensi, cambiando partito, al Pd. Chi ricorda che il Partito Democratico ebbe i suoi natali proprio al Lingotto, con il discorso di Veltroni del 2007, che invitava i suoi ad andare “Fuori da ‘900”?. Una kermesse che sembrava l’inizio di una nuova era, e che, ahimè per i militanti Piddini, per ora si è rivelato l’inizio di un’avventura che, a distanza di qualche anno, vede un partito alla ricerca ancora di sè stesso, più che di un leader.

Lingotto : la politica passa ancora da Torino.
Lingotto : la politica passa ancora da Torino.

E ancora il Lingotto aprirà le sue porte a una kermesse politica: il 14 e 15 dicembre prossimi, a Torino si svolgerà il congresso della Lega Nord, che eleggerà il nuovo responsabile. Anche la Lega è un partito in fase di cambiamento, e ancora non è dato sapere se da Torino uscirà un partito nuovo, che si svincolerà dall’attuale dirigenza per affidarsi alla nuova generazione politica.

Insomma, in un modo o nell’altro è Torino, sempre Torino, “porca” o meno (ovviamente meno), al centro delle piccole grandi rivoluzioni politiche del nostro paese. Se ne fece una ragione Mussolini, così fanno anche i politici moderni.

La Redazione di Mole 24



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