Home Spor-to E’ stato un fine settimana di grande rugby

E’ stato un fine settimana di grande rugby

1
SHARE
E' stato un fine settimana di grande rugby
E' stato un fine settimana di grande rugby

Trentamila persone, una grandissima giornata di rugby. L’Olimpico si è ancora trasformato in un teatro di festa per l’amichevole fra azzurri e Wallabies, primo test match autunnale.

Sul campo poco da fare: la formazione di Brunel ha sofferto non solo la forza dell’Australia, ma anche l’inesperienza di alcune sue componenti. Ciò nonostante, tre le mete azzurre: cosa che con altri allenatori da anni non si vedeva.

La partita di sabato ha concluso una settimana a tinte azzurre, che ha visto la Nazionale conoscere, incontrare e amare Torino: un amore perfettamente ricambiato, che bissa il grande evento di qualche anno fa, quando all’Olimpico sbarcarono i Pumas argentini.

Cus Torino contro Capoterra

Venendo alle cose di casa nostra, il CUS Ad Maiora Rugby 1951 reagisce alle quattro sconfitte consecutive e contro l’Amatori Capoterra mette in campo una prestazione ruggente e s’impone all’Albonico per 46-3. Nel primo tempo i ragazzi di coach Regan Sue sono un po’ frenati dalla pressione di dover invertire la tendenza e fare risultato a tutti i costi. Nel secondo, però, la loro superiorità fisica ha nettamente la meglio e con il vento alle spalle gli universitari volano, non consentendo agli avversari di superare la metà campo.

Si parte all’insegna dei calci, con Thomsen e Anversa che con i pezzi pregiati del loro repertorio ribaltano ripetutamente il fronte del gioco. Il CUS prova a pungere all’11’ con un’iniziativa Monfrino-Martinucci-Bestetti e al 16′ con una discesa di Bestetti, che però non sortiscono effetti concreti. L’equilibrio si rompe al 22′, quando Thomsen mette a segno un piazzato. Gli risponde Anversa al 27′ da grandissima distanza ed è pareggio (3-3). Al 35′ i biancoblù rimettono da touche e sulla palla in uscita da maul Ursache prova la penetrazione. Viene fermato, ma subentra Thomsen e la meta è cosa fatta. L’apertura sudafricana, forse per colpa del vento contrario, fallisce la facile trasformazione (8-3). Al 38′ Tinebra calcia e colpisce Bousmina, che va via e viene stoppato da Thomsen.

Poi il numero 10 cussino fallisce una punizione e Bousmina si prende un cartellino giallo. Proprio in chiusura di tempo Anversa, prova dalla piazzola, quasi da metà campo, e non inquadra i pali.
Il match dei sardi in pratica termina qui, perché la seconda frazione vede i padroni di casa protagonisti incontrastati. Al 5′ Sainas viene ammonito e lascia per qualche minuto i suoi compagni in 13. Con il vento alle spalle il CUS vola via. Un calcione di Thomsen al 12′ non viene controllato al volo da Anversa, che commette “in avanti”.

Si riprende con una mischia ai 5 metri e i locali spingono come dei forsennati. Ursache sta per andare a schiacciare, ma viene fermato e l’arbitro Carrera assegna la meta tecnica, che Thomsen trasforma (15-3). Al 16′ “Bazooka” Bestetti diventa inarrestabile sulla sinistra e ha tutto il tempo per accentarsi e andare a depositare l’ovale al centro dei pali. Thomsen trasforma ancora (22-3). È il 20′, quando la mischia cussina dà ancora lezione di forcing. L’ovale esce per Ursache, che va a sfondare. Thomsen realizza l’addizionale ed è 29-3. Il Capoterra non riesce a trovare il bandolo della matassa e poco prima della mezz’ora Civita intercetta una palla nella sua meta campo e percorre la fascia destra fino alla meta. In assenza di Thomsen, sostituito per un taglio al labbro, tocca a Bestetti calciare e fare centro (36-3). Sainas al 33′ riceve il secondo giallo della sua partita e viene espulso.
Intanto la fame del CUS non è placata e al 35′ Martina rimette da touch per Sebastiano Lo Greco. La maul avanza e Nicita schiaccia il 41-3. C’è ancora il tempo per una chance per il neoentrato Kuli e per la meta conclusiva dell’ottimo Sebastiano Lo Greco, che concretizza una bella azione alla mano (46-3). L’ultimo sprint è della premiata ditta Ursache-Monfrino, ma non va a buon fine. Sotto gli occhi del presidente Riccardo D’Elicio il CUS Ad Maiora ottiene un successo che fa bene al morale. È un bel segnale in vista del prosieguo della stagione, a patto di rimanere sempre quelli di oggi. In un campionato equilibrato come quello di quest’anno i cali di ritmo non sono ammessi.

A.M.  (Cronaca: Cus Torino)

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here