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Caselle, voli sempre più a terra. Sale Levaldigi

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La crisi a Caselle sembra non dare tregua. Questa volta, a scendere in picchiata è il numero dei passeggeri in transito dall’aeroporto Sandro Pertini.
A settembre il calo è stato vertiginoso: -12,1%, dodici volte inferiore al dato nazionale. I voli interni sono quelli che hanno registrato il calo maggiore, superiore al 15 per cento. Secondo FlyTorino e il suo presidente Valentino Megazzù, questo calo è dovuto soprattutto alla riduzione dei voli Alitalia: quelli per Roma, per esempio, sono stati ridotti a sette al giorno, e sono diminuiti anche quelli verso il meridione.

Torino-Caselle
Aeroporto di Caselle

È probabile, quindi, che Caselle rafforzerà la partnership con le principali compagnie aeree low cost, in particolare per quanto riguarda i voli diretti verso il Sud Italia. I dati non calcolano, però, l’incidenza dei treni ad alta velocità che, in particolare verso Roma, sono agguerriti concorrenti del trasporto aereo. L’aeroporto di Caselle proverà a rilanciarsi anche sul lato internazionale, dopo la cancellazione di svariati voli Ryanair (quelli per Madrid, Parigi, Tirana, Katowice e Lussemburgo). Oltre alle nuove destinazioni come Amsterdam, che si affiancano a quelle di maggior successo come Barcellona, l’intento del “Sandro Pertini” è di accrescere il segmento dei voli verso destinazioni etniche, tanto con le major quanto con le compagnie economiche.

Levaldigi
Levaldigi

Questi accorgimenti, però, non saranno adoperati fino al 2014; Caselle si prepara dunque a chiudere l’anno con un totale di 3 milioni di passeggeri, la metà rispetto a quelli dell’aeroporto di Bologna. Dato ancora più negativo, se confrontato con i dati positivi dell’aeroporto cuneese di Levaldigi. Lo scalo Alpi del Mare ha fatto registrare un incremento del 30%. Tra i due aeroporti piemontesi la rivalità è accesissima e resta molto lontana l’ipotesi di una collaborazione tra i due scali. Per ora le tratte sono nettamente separate e non si esclude che Sagat, già gestore del Sandro Pertini, potrebbe attraverso un bando ottenere anche la gestione dello scalo cuneese.

Giulia Ongaro

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