Home Cronaca di Torino Barriera dice NO all’illegalità (con una tranquilla passeggiata)

Barriera dice NO all’illegalità (con una tranquilla passeggiata)

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Mercoledì 6 novembre, ore 21.15: appuntamento in via Brandizzo, davanti al Teatro Monterosa. Si ritrova un gruppo di cittadini della Barriera (sempre troppo esiguo, purtroppo, n.d.r.) che vuole dire fermamente il suo NO all’illegalità imperante nella zona. L’occasione di reagire alle recenti minacce verbali subite dal consigliere provinciale Raffaele Petrarulo e dal coordinatore alla Viabilità della Sesta Circoscrizione, Fabrizio Genco da parte dei pusher nordafricani presenti nella zona, è una camminata tranquilla tra le vie del quartiere: Brandizzo, Santhià, Monte Rosa, Montanaro, fino ad arrivare in corso Vercelli.

“Io abito in via Boito e la situazione è diventata insostenibile”, tuona Christian. “Ma se scendo sotto casa, almeno li faccio allontanare”.

Arrivati all’angolo tra via Monte Rosa e via Montanaro, il punto caldo, meta prediletta di pusher e tossici, Petrarulo ringrazia le forze dell’ordine (una volante dei Carabinieri ha seguito a passo d’uomo l’intero percorso compiuto dai cittadini intervenuti, n.d.r.), costantemente presenti e a disposizione, pur dovendo fare i conti con la scarsità di risorse umane ed economiche.

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A sinistra, Fabrizio Genco, coordinatore Viabilita Circoscrizione 6; a destra Raffaele Petrarulo, consigliere provinciale

I cittadini denunciano la presenza di esercizi commerciali “compiacenti”, presenti nella zona e gestiti da extracomunitari. Interviene Genco: “Il Comune dovrebbe rilasciare le licenze in base alla qualità. Questo significa avere un’insegna con determinate caratteristiche; un ingresso privo di barriere architettoniche; un bagno riservato alle persone diversamente abili; le superfici lavabili; il controllo degli alimenti. E quando c’è una segnalazione, i vigili i controlli li fanno”.

Ascoltando i discorsi dei cittadini “in marcia”, si sente dire che “la paura è un concetto che non dovrebbe esistere”. Il tam tam su Facebook e altri social network ha funzionato e ha reso soddisfatti gli organizzatori dell’iniziativa. Eppure,  molti residenti, al passaggio del piccolo “corteo”, lanciava sguardi sospetti dai balconi delle abitazioni, per poi rifugiarvisi dentro…
Ma in questi casi, lo si è sempre detto, spesso sono necessari piccoli segnali per cominciare a cambiare le cose.

r.mazzone@mole24.it

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Laureato in Scienze della comunicazione con un Master in Informazione, New Media e comunicazione plurimediale, conseguito nel 2012. Giornalista pubblicista, grande appassionato di teatro, inizia a frequentarlo come spettatore, e dal 2003 in qualità di operatore dell’informazione e critico teatrale, collaborando con numerose testate e webzine di settore, specializzandosi soprattutto nel teatro musicale. Giornalista pubblicista, è inoltre membro dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e fa parte della giuria di PrIMO, il Premio italiano per il musical originale, ideato da Franco Travaglio.

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