Home Cronaca di Torino Mi presti gli appunti? No, te li vendo. Su internet.

Mi presti gli appunti? No, te li vendo. Su internet.

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Skuola.net
Skuola.net

C’è un’intera sezione dedicata a Dante, e una anche a Manzoni. Qualche migliaia di versioni di latino, greco e tanti, tantissimi appunti. No, non è la collezione nostalgica di uno studente che ha ormai messo fine agli studi, ma il luogo in cui gli studenti italiani stanno condividendo appunti, riassunti, tesi, saggi ed esercizi per aiutarsi reciprocamente. Certo, non è un luogo fisico, ma virtuale, molto social, come piace ai giovani oggi. Skuola.net, quest’anno, dopo tredici anni dalla sua nascita, segna una svolta e conquista un primato. Non solo condividere e prestare, ma anche guadagnare.

Skuola.net
La homepage del sito con gli appunti disponibili

Se la grande rivoluzione arriva oggi, il sito nasce nel 2000, dalla brillante idea di tre (non poteva essere altrimenti) liceali di Roma grazie al sostegno dell’I3P, Incubatore Imprese Innovative Politecnico di Torino. Dedicato allo sviluppo tecnologico di servizi innovativi per il settore education, Skuola.net ha ricevuto fin dall’inizio un co-finanziamento dal fondo Piemontech, legato alla regione Piemonte. In modo continuativo, questo e altri finanziamenti hanno aiutato l’azienda a raggiungere grandi traguardi. Quello di oggi è essere diventato il primo marketplace di appunti italiano, idea nata nel team, ma che ha trovato realizzazione pratica nel polo innovativo di Torino. Il successo si legge nei numeri: 500.000 fan e circa 69.000 appunti caricati.

Su Skuola.net ogni studente vende il suo materiale scolastico con un procedimento facile, alla portata di tutti, anche se il target a cui si rivolge è già altamente digitalizzato. Gli step sono tre, molto semplici: caricare i documenti, fissare un prezzo, incassare ad ogni download. Il sito trattiene il 30% di commissione e non bisogna aspettare la fine del mese per vedere i pagamenti effettuati. Per questo, è proprio il sito che recita “ottieni una rendita automatica grazie al tuo sapere”.

Skuola.net

Le cose sono cambiate da quando si prestavano gli appunti e non si rivedevano più. Pensare che quel simpatico compagno a cui li avevamo prestati ci avrebbe fatto un bonifico, non era di certo credibile. Oggi, Skuola.net lo rende possibile e rivendica tutti gli appunti persi, mai riconsegnati, cestinati, dimenticati. Sia i fogli stropicciati, che i quaderni più curati diventano un articolo di e-commerce, alla pari dei giochi per console, dei libri, dei dvd e tutto il resto che il colosso del settore E-Bay vende online tutti i giorni. Oltre ad aiutare i giovani studenti a mettere qualche soldo in tasca, questa idea stimola ed incentiva a creare dei prodotti di qualità, appunti preziosi che altri colleghi sono disposti a ben pagare pur di averli.

prendereappunti

Ma attenzione, non c’è spazio per i furbi. I contenuti sono controllati da un team di esperti e quelli universitari sono Uni-Localizzati: per pubblicare il materiale si deve indicare esame, docente e sede in cui si è svolto. Non solo il controllo di esperti, ma anche la valutazione di chi ne usufruisce aiuta a decretare la qualità del materiale. Attraverso recensioni e commenti, uno studente può sapere a priori cosa avrà per le mani.

Studenti di tutta Italia, è finita la pacchia, dormire durante le lezioni non conviene più. Chiedere gli appunti alla vostra compagna attenta e diligente non è la mossa giusta. Forse, vi conviene prenderli meglio di lei e poi caricarli su Skuola.net.

Giulia Masoero Regis

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