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Fare un documento a Torino: una straordinaria avventura

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Fare un documento a Torino: una straordinaria avventura
Fare un documento a Torino: una straordinaria avventura

Supponete di essere residenti a Torino. Supponete di smarrire il portafoglio, da soli o con l’aiuto di un borseggiatore. Supponete, ancora, di aver avuto la scaltrezza di mettere tutti i documenti possibili e immaginabili in quello stesso portafoglio che, volente o nolente, si è allontanato da voi. Ecco, in questo caso il percorso che vi si presenta davanti è lungo, complicato e soprattutto va progettato con precisione certosina. Dopo la denuncia, il primo step è procurarsi almeno una decina di fototessere. Poi, la coda numero uno è all’anagrafe. Fortunatamente, Torino ha allestito un totale di dieci sedi: la Centrale di via della Consolata, più un ufficio in ognuna delle circoscrizioni. In qualunque siate, realizzare una copia della carta d’identità sarà un gioco da ragazzi; basta portare poco più di cinque euro e tre foto. Dovete prevedere, però, la coda di un paio d’ore, la necessità di trovare due testimoni anche loro residenti a Torino e soprattutto il blocco di tutti i terminali informatici.

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Utenti e impiegati agitati allo stesso livello, ma ai due lati dello sportello. Senza dimenticare, certo, gli scioperi e le assemblee sindacali. Assolutamente leciti, ma comunicati solo su internet e quindi per nulla chiari a chi, come gli anziani, su internet non ci va. La seconda sfida è con la motorizzazione, ma qui il gioco è semplice: il duplicato della patente si ottiene per posta, dopo aver richiesto alle Forze dell’Ordine un permesso di guida provvisorio. Informatizzato anche il duplicato del tesserino sanitario e fiscale, che si richiede sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La sfida di massimo livello viene affrontata solo dai più degni, coloro che hanno deciso di sfidare inquinamento e caro benzina con un abbinamento Gtt. Il sito del Gruppo Trasporti ha un ottimo settore e-commerce, utile per evitare code e ritardi nella consegna degli abbonamenti.

Sfortunatamente, il rilascio di un duplicato non è contemplato; e dire che sui mezzi subalpini, così come su quelli di qualunque altra città, di documenti smarriti ce ne sono a iosa. Gli uffici dove richiedere questo duplicato sono principalmente due, quello all’imbocco di Corso Francia e quello di Porta Nuova. Ebbene, questi uffici sono aperti a lungo, dalle 7.15 alle 19, ma i biglietti per prenotare il turno allo sportello vengono distribuiti solo fino alle 17, per smaltire la coda in tempo. Ergo, chi lavora con orari tradizionali può scordarsi di accedere agli sportelli nel pomeriggio. La soluzione è la matinée in coda. Aggiungete le vostre varie tessere commerciali, il bancomat, l’accesso alla palestra o la tessera Aiace. L’odissea negli uffici sparsi un po’ ovunque sotto la Mole non ve la toglie nessuno.

Giulia Ongaro

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