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Rugby, una settimana da capitale per Torino

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Rugby, una settimana da capitale per Torino
Rugby, una settimana da capitale per Torino

La Nazionale Italiana sbarca a Torino per il test match contro l’Australia, sabato alle 15. Logico che per Torino, e per il Cus, sia una settimana d’importanza capitale. Ieri gli azzurri si sono allenati al campo “Primo Nebiolo”, parco Ruffini, e lo stesso faranno i Wallabies domani. La passione che Torino sa regalare alla palla ovale non mancherà di farsi sentire.

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Gli azzurri al Nebiolo

Intanto, i campionati non si fermano, e il Cus Torino esce a testa alta e con un punto dalla difficile trasferta in Abruzzo, contro la capolista Gran Sasso.

I ragazzi di coach Regan Sue impegnano comunque i padroni di casa, rimanendo sempre a contatto nel punteggio e cedendo alla fine per 12-18. Pesa la mancanza di concretezza, che impedisce agli universitari di sfruttare le occasioni favorevoli per andare in meta soprattutto nella fase iniziale del secondo tempo, e la fallosità che costa loro i cartellini gialli ad Alparone, Malvagna e Martina.

Rispetto al XV disegnato contro il Valsugana, rientra Thomsen in mediana,  Bianco viene spostato estremo e Monfrino rileva Perju come centro. Civita sostituisce all’ala Tinebra, impiegato come mediano di mischia al posto di Jaluf. Il tallonatore è Lo Faro invece di Martina. Gli aquilani, allenati da Pierpaolo Rotilio, vanno in vantaggio al 5′ con un piazzato di Sebastiani (3-0) e al 9′ sempre dalla piazzola Thomsen pareggia (3-3). Al quarto d’ora Pallotta va in meta con un’incursione centrale e Sebastiani trasforma (10-3). Al 22′ i cussini tornano in scia con una punizione di Thomsen (10-6) e proprio in chiusura di primo tempo un piazzato di Sebastiani fissa il parziale a metà gara (6-13).

Il CUS rientra in campo ben deciso a rimontare e disputa la parte più convincente del suo match. Spinge molto in avanti e si procura due punizioni al 5′ e al 9′, che Thomsen spedisce in mezzo ai pali (13-12). La sfida è completamente riaperta e i biancoblù insistono, ma non riescono a incidere in fase di finalizzazione . La Gran Sasso, invece, su azione di mischia, manda in meta Mannucci al 22′ e può tirare un sospiro di sollievo (18-12). Di lì in poi a fare le cose migliori sono proprio gli abruzzesi, che finiscono l’incontro in attacco e legittimano un successo che li mantiene in testa alla classifica.

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