Home Cronaca di Torino Monumentale di Torino: una passeggiata tra le anime di pietra

Monumentale di Torino: una passeggiata tra le anime di pietra

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tomba boido torino
Tomba Boido

Suona strano. Ma solo per chi non è mai stato al cimitero Monumentale.

Omnes morimur, et quasi aqua dilabimur in terra, quae no revertuntur. Nel secondo libro di Samuele troviamo questo passo, drammatico se preso a sé stante: tutti moriamo, e come l’acqua che cade in terra non possiamo più essere raccolti.Forse per paura, o più probabilmente perché in fondo l’uomo non ha mai creduto che la morte sia la fine nemmeno per la vita terrena, nel corso dei millenni si sono sempre costruiti monumenti funebri  “ad imperitura memoria”. Dolmen, piramidi, mausolei o più semplici lapidi nascono per far rimanere qualcosa nell’al di qua di chi ormai ha compiuto il passo ultimo.Per poter ammirare alcuni di questi capolavori, non è necessario tuttavia andare molto lontano, ma basta recarsi al Cimitero Monumentale di Torino.

In uno dei dormitori (etimologicamente cimitero significa questo) più artistici d’Italia, possiamo difatti trovare esempi lampanti dell’amore che i vivi hanno dimostrato nel tempo ai loro cari defunti, come la tomba Durio, dell’artista Leonardo Bistolfi, che non a caso è conosciuta anche come “il dolore confortato dalle memorie”.
Il primo è rappresentato da una statua a tutto tondo, avvolta in un pesante manto, a significare la pesantezza della perdita, mentre le seconde sono eterei bassorilievi, delicati e fragili come solo il ricordo può essere davanti alla morte.

Monumentale di Torino: una passeggiata tra le anime di pietra
Monumentale di Torino: una passeggiata tra le anime di pietra

 

Eterea è anche la tomba Navarrini Ferrero – Bluette, in cui la levità dell’ormai dimenticata diva qui sepolta si lega alla teatralizzazione della morte: la statua è adagiata, come su un palco, nell’eterna attesa di un sipario che si chiuda, per far scoppiare gli applausi e far uscire l’attrice ad inchinarsi.

Monumentale di Torino: una passeggiata tra le anime di pietra
Monumentale di Torino: una passeggiata tra le anime di pietra

 

La tomba Boido, realizzata da Edoardo Rubino (lo stesso del Faro sul colle della Maddalena) vuole invece ricordarci che il trapasso è prima di tutto un viaggio, rappresentando meravigliosamente l’anima che melanconica scende dalla barca che la porta all’Isola dei Morti.

Monumentale di Torino: una passeggiata tra le anime di pietra
Monumentale di Torino: una passeggiata tra le anime di pietra

 

Ma che sia viaggio, farsa, o fine vera e propria (come pare suggerire l’imponente Angelo della Morte della tomba Brayda) la morte resta prima di tutto paura dell’oblio.
E così, in questi giorni, oltre ad andare a pregare per i parenti, o gli amici, vale la pena recarsi qui, a visitare queste e molte altre tombe erette dai vivi per farsi ricordare come tali.

Del resto, se Samuele evoca la caducità della vita, Giobbe indica cosa resterà qui, di noi: Et solum mihi sepulchrum superest, di me rimarrà solo il sepolcro.

V.

 

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