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Qualità della vita, Torino non è Venezia

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Qualità della vita, Torino non è Venezia
Qualità della vita, Torino non è Venezia

Nona, su dieci grandi città italiane. Non è elevata la posizione che Torino occupa nella speciale classifica, redatta da Ecosistema Urbano di Legambiente, nelle quali si vive meglio.

Non fatevi ingannare dalle immagini delle grandi navi che quasi attraversano piazza San Marco: è ancora Venezia la città più vivibile d’italia, seconco alcuni parametri come la depurazione dei reflui che è al 90%; stabili i consumi elettrici; cresce, seppur di poco, la raccolta differenziata (35,4%).

Bene il trasporto pubblico con 571 viaggi/ab./anno. Seguono Bologna e Genova, secondo e terzo posto, come la scorsa edizione.

Qualità della vita, Torino non è Venezia
Qualità della vita, Torino non è Venezia

Sono proprio quei parametri che inchiodano Torino: soprattutto l’inquinamento: sotto la mole le concentrazioni di no2 sono quasi il doppio della media nazionale (seconda peggiore d’Italia), e quelle di pm10 oltre tre volte la media (in questo caso siamo i peggiori dello Stivale).

Qualche dato incoraggiante, in verità, c’è: Torino è fra le prime tre città in quanto a aree pedonalizzate (dopo Venezia e Firenze). Bene anche i valori di dispersione di rete idrica (in sostanza, acqua sprecata: siamo i secondi in Italia) della depurazione dell’acqua e della raccolta differenziata.

Scendiamo invece per l’indice di mobilità sostenibile, che tiene conto di: presenza di autobus a chiamata, controlli varchi ztl, presenza di Mobility Manager, car-sharing, piano spostamenti casa-lavoro, pedibus/bicibus.

Qualità della vita, Torino non è Venezia
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Troppe invece le auto: 60 ogni 100 abitanti, il che unito all’inquinamento (che ne è anche logica conseguenza) ci fa scendere nella graduatoria totale.

Torino è comunque quinta in quanto a piste ciclabili e terza per aree verdi, prima per politiche energetiche e in vetta anche per i parametri del teleriscaldamento: segnale che le risorse per ripartire, e scalare questa classifica il prossimo anno, ci sono eccome.

Per le città medie conquista la vetta Trento, seguita da Bolzano, La Spezia, Parma, e Perugia.

I centri urbani di medie dimensioni dimostrano, rispetto alle grandi e alle piccole città, una migliore reattività allo stallo generale. Infine una coccarda per il Piemonte: Verbania è al primo posto per i piccoli centri urbani: al top nella raccolta differenziata col 72,1%, seconda solo a Pordenone.

In classifica dietro Verbania, ci sono Belluno, Pordenone, Mantova e Aosta.

Info: http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/ecosistema-urbano-xix-edizione

 

Andrea Besenzoni

 

 

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