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Sfida tra sindaci per 5 milioni di euro. Fassino, ci stai?

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Mayors challenge Torino
Mayors challenge Torino

Sfida tra sindaci. Sembra il titolo di un B-movie all’americana, ma in realtà è una competizione vera e propria tra i primi cittadini delle maggiori aree urbane del Vecchio Continente e per chi vince c’è un premio da 5 milioni di euro.

Tutto nasce oltreoceano dove Michael Bloomberg, magnate americano e da dodici anni sindaco di New York, lancia, attraverso la sua fondazione benefica (la Bloomberg Philanthropies), il Mayors Challenge, la sfida tra sindaci per l’appunto, una gara per trovare un’idea brillante volta a risolvere un vero problema urbano.

L’anno scorso trionfa Providence, cittadina di 178.000 anime del Rhode Island, premiata con i 5 milioni per aver messo in luce e provato a risolvere il “word gap”, la minor quantità di parole (circa 30 milioni di vocaboli in meno) che un bambino sotto i 4 anni nato in un ambiente familiare a basso reddito sente pronunciare in confronto ad un coetaneo della classe medio-alta.

Questo gap lo condizionerà fino all’università dove le ricerche dicono che partirà svantaggiato rispetto agli altri ragazzi. Il progetto “Providence Talks” riesce ad individuare questo problema sul nascere grazie ad un piccolo apparecchio elettronico di registrazione ed è in grado di fornire ed insegnare ai genitori di questi bambini gli strumenti per diminuire questo divario socio-culturale.

michael-bloomberg
Michael Bloomberg

Dal 2013-2014 il Mayors Challenge sbarca in Europa e propone il premio finale, più altri quattro premi da 1 milione l’uno, per i sindaci e/o le amministrazioni comunali di città con più di 100mila abitanti in grado di “trovare un’idea coraggiosa” per migliorare i servizi e l’efficienza nel territorio da loro amministrato. Idee nuove e concrete per migliorare la vita dei propri cittadini, niente fronzoli.

Le città che vogliono partecipare devono inviare la loro candidatura entro e non oltre l’11 novembre 2013 e presentare poi le bozze del proprio progetto entro fine gennaio 2014.

In primavera saranno annunciati i 20 finalisti che, con i loro team di “pensatori”, a maggio voleranno al “Bloomberg Ideas Camp”. Al termine della due giorni di progettazione, le amministrazioni comunali avranno ancora tempo fino a metà estate per consegnare la documentazione decisiva che passerà al vaglio degli esperti. La proclamazione dei vincitori avverrà infine nell’autunno del 2014.

La presentazione di questo nuovo format si è svolta a fine settembre a Londra con quattro primi cittadini eccellenti a fare da testimonial: lo stesso Michael Bloomberg (New York), Boris Johnson (Londra), Hanna Gronkiewicz-Waltz (Varsavia) e l’italiano Matteo Renzi (Firenze).

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Da sx a dx: Hanna Gronkiewicz-Waltz (Varsavia), Boris Johnson (Londra), Michael Bloomberg (New York) e Matteo Renzi (Firenze)

Proprio di Italia vogliamo parlare ora perchè sono ben 46 le città dello stivale che hanno teoricamente il requisito demografico per partecipare alla gara: da Roma ad Andria (fonte Wikipedia), passando per Milano, Napoli, ma anche Pescara, Rimini, Brescia e Foggia. E Torino. La nostra città, dall’alto del suo quarto posto a livello nazionale (poco meno di 900.000 le ultime stime sui residenti), avrebbe tutto il diritto a battagliare con le più blasonate Parigi, Berlino o Madrid, ma soprattutto, ci pare, ne avrebbe il dovere.

In un periodo in cui la crisi ha toccato in maniera talmente dura l’economia italiana da parlare di de-industrializzazione, in momenti in cui le casse comunali sono in rosso ed il Comune di Torino rischia il commissariamento per bancarotta ad ogni refolo, ci chiediamo se il sindaco Piero Fassino ed il suo entourage siano disposti a raccogliere la sfida.

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Alcune delle migliori idee della storia nazionale arrivano da qui, da questa città in riva al fiume e ai piedi dei monti che per troppi anni si è lasciata portar via i frutti di progetti autoctoni e a cui 5 milioni di euro forse non allevierebbero le ansie dei contabili di Palazzo Civico, ma sicuramente sarebbero un bel segnale per i cittadini. 5 milioni per risolvere “un vero problema urbano”, 5 milioni per condividere poi con le altre città del mondo un’intuizione vincente e portare un po’ di Torino ai quattro angoli del globo, un premio alla speranza in un futuro migliore.

Piero Fassino, ci vogliamo provare insieme?

 

Marco Parella

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