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Poli Occupato, giorno 25

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Poli Occupato, giorno 25
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Prosegue la protesta dei precari del Politecnico, che ieri, in occasione del convegno Science and the Future organizzato presso il Politecnico di Torino, hanno esposto alla platea le problematiche legate alla loro situazione. Fra i relatori era presente il ministro del lavoro Enrico Giovannini, al quale è stato consegnato un dossier sulla situazione dei precari e sulla loro mobilitazione.

Il ministro si è dimostrato sensibile alla tematica e si è impegnato a riportare quanto discusso al Ministro dell’Istruzione Carrozza.

Ecco il testo della lettera consegnata al Ministro:

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Onorevole Giovannini,

Le scriviamo a nome dei 130 tecnici amministrativi precari del Politecnico di Torino (83 a Tempo Determinato e circa 50 lavoratori atipici) che da ormai 24 giorni hanno intrapreso una mobilitazione atta a veicolare l’attenzione di media, politica e Istituzioni sull’attuale situazione di precariato strutturale in cui versa il nostro, per altri aspetti, eccellente Ateneo.

La maggior parte di noi ha lavorato o tuttora lavora, attraverso contratti “da collaboratore esterno” o a “tempo determinato”, su attività che, nei fatti, sono proprie dell’ordinaria amministrazione e della gestione dei servizi core dell’Ateneo. Altri hanno lavorato in qualità di liberi professionisti, attraverso lo strumento della partita iva, sempre e quasi esclusivamente per mansioni del tutto assimilabili a quelle del personale strutturato (stesse condizioni, stessi orari, stesse responsabilità, …).

I nostri colleghi a tempo indeterminato, gli studenti, i ricercatori, il corpo docente e, in generale, l’opinione pubblica, grazie anche al supporto deimedia e dei social network, hanno preso coscienza del fatto che, al di là della sua parvenza di ordine ed efficienza, assolutamente reale sotto molti punti di vista, il “Polo dell’Eccellenza Piemontese” sconta in sé annosi e gravi problemi strutturali nella gestione del personale.

La nostra “carriera di precari” conta dai 5, ai 10, finanche ai 20 anni di servizio presso l’Ateneo. La prima scadenza è ormai prossima: 16 novembre 2013. Una trentina di noi “scadranno”, invece, nei primi giorni del gennaio 2014 e nessuno di noi ha concrete prospettive di immissione in ruolo, anche a causa del recente Decreto “Salva Precari” e della “Legge di Stabilità”. La percentuale di precari tecnici-amministrativi del Politecnico di Torino (17%) è di gran lunga superiore rispetto alla media nazionale (4%). La principale ragione di questo energico ricorso ai contratti a termine risiede in parte in una miope gestione e programmazione del personale, ma anche nella crescita celere ed esponenziale che il Politecnico di Torino, pur in un contesto di crisi economica e sotto i vincoli della spending review, ha saputo realizzare in questi anni, crescita che ha richiesto un investimento, di per sé contratto nei tempi, ma mai privo di una elevata selezione di personale ad alta specializzazione, in un intenso lavoro nei settori della Didattica, della Ricerca e del Trasferimento Tecnologico che ci ha consentito di essere qualificati, in diverse sedi, quale “esempio di eccellenza a livello nazionale e internazionale”.

Del resto, più volte i vertici dell’Ateneo hanno confermato pubblicamente che, proprio in conseguenza della virtuosità e solidità economica del Politecnico di Torino, la stabilizzazione di coloro che ne presidiano le attività essenziali, non è impedita dalla mancanza di risorse finanziare, quanto da uno sfavorevole contesto normativo. L’unica prospettiva proposta dai vertici è dunque che in Parlamento si possa intervenire sul caso in questione a mezzo di deroga o di modificazione dei limiti imposti dalla legge in vigore.

La mobilitazione, resasi necessaria, ci ha dato nuovi interlocutori e nuovo sostegno. E ci ha fatto comprendere che, pur con momenti di iniziale e intensa conflittualità, la volontà di tutte le parti coinvolte è quella di raggiungere il comune obiettivo delle stabilizzazioni.

Onorevole Giovannini, nel corso della mobilitazione organizziamo numerose iniziative di sensibilizzazione sul tema. Non è compito di questa comunicazione riassumerle tutte. Per questo motivo Le alleghiamo alla presente un sunto della nostra “storia” e della attuale situazione normativa. Le ricordiamo, inoltre, l’indirizzo del nostro blog, con il quale monitoriamo in tempo reale la nostra protesta e forniamo aggiornamenti sulle nostre iniziative: http://politoprecario.altervista.org

In particolare, nella sezione per la stampa, sono contenute delle info-grafiche che evidenziano, in termini esemplificativi reali e calati nel dettaglio delle attività svolte, la nostra preoccupante situazione. 
Ecco il link: http://politoprecario.altervista.org/b/press-kit/infografica

Le lasciamo, infine, il riferimento alla nostra pagina su Facebook: https://www.facebook.com/politoprecario

Onorevole, considerando la carica istituzionale che ricopre e la sua sensibilità al tema del lavoro, Le saremo grati per tutto quello che potrà fare.

Nel ringraziarLa per l’attenzione dedicataci, La salutiamo con viva cordialità,

Coordinamento Precari PoliTO

A cura di Andrea Besenzoni

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