Home Cronaca di Torino Poli occupato: giorno 20

Poli occupato: giorno 20

5
SHARE
Poli occupato: giorno 20
Poli occupato: giorno 20
Tempo di lettura: 3 minuti

Continua la lotta dei precari del politecnico, che alcuni giorni fa, martedì, hanno incontrato (una delegazione di loro), all’interno delle iniziative di mobilitazione che da giorni sono messe in atto, alcuni esponenti del consiglio comunale di Torino e del consiglio regionale piemontese.

Il primo incontro è avvenuto al mattino ed ha coinvolto Domenico Mangone, Assessore al Lavoro, Commercio e Attività produttive del Comune di Torino e alcuni altri consiglieri comunali. Nel pomeriggio, invece, una seconda delegazione ha incontrato il Presidente del Consiglio Regionale, Valerio Cattaneo, e altri consiglieri (tra cui Mercedes Bresso, Davide Bono, Eleonora Artesio e Monica Cerutti). Particolare attenzione è stata data alla questione da Bresso vista la sua precedente esperienza di docente presso il Politecnico di Torino.

Durante l’incontro odierno è stata trattata la situazione del precariato del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario che si protrae, ormai da troppo tempo, nell’Ateneo torinese. I precari sono circa 130, di cui un’ottantina a tempo determinato e una quarantina co.co.co.

1379895_445032412269791_1375706459_n

La percentuale di precari tecnici-amministrativi del Politecnico di Torino è di gran lunga maggiore rispetto alla media nazionale (17 contro 4%). Questo è dovuto all’esponenziale crescita che “il Poli”, eccellenza a livello nazionale, ha avuto in questi anni, anche in un momento di crisi economica e spending review.

L’incontro con i rappresentanti comunali e regionali ha portato all’impegno da parte di questi ultimi a sollecitare il parlamento affinché possa trovare all’interno del cosiddetto Decreto Pubblica Amministrazione, attualmente in discussione, una soluzione normativa, che permetta al Politecnico di Torino di procedere nel percorso di stabilizzazione dei precari.

Invece ieri, dopo 20 giorni dall’inizio della protesta, si è tenuta al politecnico un’assemblea che ha visto partecipi non solo i 130 tecnici, ma anche studenti, professori, ricercatori strutturati e precari.

Correlato:  Cosa succede quando si sceglie la strada sterrata? Carolina ci racconta la sua scelta di andare in Sud Sudan

Durante l’incontro, molti hanno espresso la loro solidarietà con i precari occupanti, e hanno deciso di fare fronte comune per sostenere  la loro mobilitazione. Per battezzare questo sodalizio, i presenti all’assemblea hanno scalato il tetto del politecnico e vi hanno issato uno striscione che recita: “non voglio morire precario”. Dalla lotta dei precari, insomma, è diventata la lotta per i precari.

 

Quali saranno gli obiettivi di questo nuovo sodalizio? Spingere il Rettore Gilli a rivedere la programmazione triennale, dando precedenza alle stabilizzazioni piuttosto che alle promozioni dei professori. Ma oltre a problemi interni, ci sono anche problemi di natura burocratica: i vincoli legislativi impongono infatti un severo tetto alle assunzioni –una sorta di “patto di stabilità” che il ministero impone agli atenei. Negli scorsi giorni alcuni esponenti di SEL si erano fatti carico di promuovere una via legislativa che permettesse una deroga: “è assurdo che ci siano i soldi ma non si possa assumere per questi vincoli!” commenta infatti Rino Lamonaca, RSU per la USB. Al Rettore verrà chiesto di farsi egli stesso portavoce di queste richieste di deroga di fronte alle istituzioni.

Livio Sera, rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione, commenta energico dal tetto dell’ateneo: “è come se la mobilitazione dei precari avesse risvegliato le coscienze di molte altre categorie dell’ateneo!”. La sua lista, AlterPolis, ha organizzato per stasera (ore 19) una cena sociale con musica dal vivo in solidarietà alla protesta.

Correlato:  Gio21 Tour: iscriviti all'Università e diventa volontario!

Alla domanda “cosa chiederesti al ministro Carrozza?”, Rino Lamonaca aggiunge “di stabilizzare i tecnici con contratti precari, e dare molte più opportunità ai precari della ricerca”. Inoltre, invita il ministro a “smetterla con questa retorica dell’eccellenza, che sta creando una concorrenza che danneggia soltanto gli atenei!”

Info aggiornate (e fonte): http://politoprecario.altervista.org

A cura di Andrea Besenzoni

SEGUICI ANCHE SU:

logo fb mole                       twitter mole24torino



Commenti

SHARE