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Eusebio Bava, eroe benemerito della Patria

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Via Bava Torino
Via Bava Torino

In Borgo Vanchiglia, una targa evoca la curiosa storia della via Eusebio Bava, dedicata ad un eroe risorgimentale e sede di una prestigiosa ditta produttrice di pianoforti.

Eusebio Bava (Vercelli, 6 agosto 1790 – Torino, 30 aprile 1854) è stato un generale e politico italiano. Durante la prima guerra di indipendenza, il generale Bava vinse la battaglia di Goito (30 maggio 1848) e, nel 1849, quando già regnava Vittorio Emanuele II, fu per pochi mesi ministro della guerra: dovette però dimettersi perché pensava a riforme veramente incisive ed era poco conciliante con i politici.

Fu così messo definitivamente da parte, anche se la Camera dei Deputati unanime lo dichiarava “benemerito della Patria”.

Oggi gli storici lo considerano, pur con qualche limite, il miglior generale che il Piemonte abbia avuto nel Risorgimento italiano.

Eusebio Bava, eroe benemerito della Patria
Eusebio Bava, eroe benemerito della Patria

 

Torino ha ricordato Eusebio Bava con un monumento, donato dall’esercito del regno sardo come attestato di gratitudine e stima, oggi posto nel Giardino Aiuola Balbo sul lato di via San Massimo.

Nel 1859, venne dedicata a Eusebio Bava la contrada inizialmente detta del Moschino e poi contrada di San Massimo, sorta nel 1825 con il quarto ingrandimento di Torino.

L’attuale via Bava si estende da piazza Vittorio Veneto fino al corso Regina Margherita.

In passato, era divisa in due tratti: dopo il corso San Maurizio, infatti, era bloccata da una costruzione, poi proseguiva fino al corso Regina Margherita.

Questa situazione è evidenziata, ad esempio, nella carta di Torino del 1911.

Eusebio Bava, eroe benemerito della Patria

Nella parlata popolare era indicata come “via Bava stopa”, cioè via Bava tappata, otturata.

Di quel periodo resta una targa stradale, collocata all’angolo con via Artisti, dove si riesce ancora a decifrare: “I numeri dal … oltre il corso S. Maurizio”.

Dal 1910, la costruzione che interrompeva via Bava era occupata da una azienda per la produzione artigianale di pianoforti, fondata da Giovanni Piatino, provetto conoscitore del legno da opera, e da sua moglie Adele Bongiovanni, esperta commerciante.

I coniugi Piatino crearono il marchio Steinbach, oggi ancora usato.

Già da tempo era prevista l’unione dei due tratti della via Bava ma questa avvenne soltanto nel 1951, a seguito della distruzione del fabbricato della Ditta Piatino, provocata da un bombardamento aereo nel 1943, durante la seconda guerra mondiale.

La Ditta Piatino ricostruì la sua sede in via Bava, per abbandonarla nel 1978 e trasferirsi in un’altra zona di Torino. Delle numerose imprese artigianali torinesi produttrici di pianoforti, è oggi l’unica rimasta attiva.

Milo Julini

 

 

 

 

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