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Alberto Musy non ce l’ha fatta

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Alberto Musy non ce l'ha fatta
Alberto Musy non ce l'ha fatta

La notizia è delle prime ore della giornata, anche se il fatto risale alla serata di ieri: Alberto Musy, il consigliere Comunale Udc vittima di un agguato con sei colpi di pistola un anno e sette mesi fa, è morto.

La lotta di Musy, che versava in stato di coma irreversibile, è terminata alle 23 del 22 ottobre, proprio il giorno prima dell’inizio del processo che vede imputato il suo assalitore, Francesco Furchì, per il quale il capo d’imputazione a questo punto diventa omicidio.

Musy era stato ferito con colpi di pistola proprio sotto la sua abitazione in centro, in via Barbaroux, da un uomo a volto coperto da un casco, che poi si era dato alla fuga. Era il 21 marzo 2012: le telecamere installate nelle vie del centro lo ripresero, ma il nome del presunto responsabile, che tuttora si definisce innocente, arrivò dopo non poche indagini.

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Perchè il cerchio si è stretto attorno a Furchì? Pare per una questione di aiuti mancati. L’imputato, che nega ogni addebito, era nella lista ‘Alleanza per la città’’, che sosteneva la candidatura a sindaco di Musy nelle elezioni comunali del 2011. Alla base del folle (e da oggi definitivo) gesto potrebbe esserci un sentimento di odio e risentimento per motivi da un lato politici (Musy non voleva Furchì come capolista in una lista autonoma collegata alla sua) e affaristici: il consigliere non avrebbe aiutato l’assalitore a trovare investitori in vista di una scalata alla società ferroviaria Arenaways.

Francesco Furchì
Francesco Furchì

In ultimo, si sarebbe opposto alla nomina di un amico di Furchì a professore dell’Università di Palermo, in un concorso in cui era commissario.

Opposizioni e dinieghi, se il processo lo confermerà, fatali per Musy. Perchè purtroppo, al di là delle vicende giudiziarie, la terribile notizia di oggi è che il candidato sindaco ha perso la sua ultima battaglia.

La Redazione di Mole 24

 

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