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16 progetti per una nuova Torino

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16 progetti per far rinascere Torino
16 progetti per far rinascere Torino

La rinascita di Torino parte da sedici progetti urbanistici, ma con grandi rinunce. La giunta comunale ha confermato le proposte dell’assessore all’Urbanistica Stefano Rosso per lavorare in varie zone della città e recuperarle.

Il ruolo della Giunta comunale sarà concluso entro giugno 2014, quando, secondo le richieste del sindaco Piero Fassino, saranno adempite tutte le procedure burocratiche e la palla passerà ai costruttori e agli investitori privati.

La città non ha rinnegato il piano regolatore del 1995, ancora in vigore; i lavori proposti da questo nuovo documento, infatti, sono stati approvati proprio perché non modificano l’assetto del territorio cittadino, ma vanno a recuperare aree in disuso. Più di un progetto ha destato polemiche: primo fra tutti, il riutilizzo dell’area della Continassa.

16 progetti per far rinascere Torino
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Ma c’è un altro punto del documento che sorprende: la destinazione dell’area ex Westinghouse ad uso privato, più precisamente alla costruzione di un centro congressi da parte di un investitore privato. Sullo stesso terreno, però, era già stato sviluppato il progetto per la nuova Biblioteca Civica Centrale, la Bellini, che avrebbe dovuto essere un’opera tanto imponente quanto utile.

La biblioteca sarebbe stata a metà strada tra le facoltà umanistiche e il Politecnico, e soprattutto sarebbe stata al polo opposto della città rispetto al nuovo, grande edificio bibliotecario, quello del Campus Luigi Einaudi.

16 progetti per far rinascere Torino
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Sulla stessa area compariranno anche l’Energy Center del Politecnico e soprattutto un grande supermercato, forse Coop o Esselunga. Anche quattro caserme sono state coinvolte nel piano presentato dall’Assessore Rosso: sono la De Sonnaz, in Via Revel, la Cesare di Saluzzo di Corso Valdocco, la caserma La Marmora in via ASTI e la Mar.Di.Chi in Via Bologna.

Tutti questi edifici, ormai abbandonati da tempo dall’esercito, verranno destinati ad abitazioni private. Ribadito anche il progetto di costruzione nel quartiere Falchera, proposto già a marzo di quest’anno.

 

Giulia Ongaro

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