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Torino: la crisi non molla, i consumi calano ancora

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La crisi non molla: i consumi calano ancora
Crisi Torino La crisi non molla: i consumi calano ancora

Purtroppo che la crisi morda Torino è una triste realtà, ormai assodata da tutti. Come se non bastasse, arrivano i dati dell’indagine annuale della Camera di Commercio di Torino, realizzata con la collaborazione di Ceris-Cnr, Ascom e Confesercenti Torino, su un campione di 240 famiglie, a confermarlo.

I consumi anche negli ultimo 12 mesi si sono contratti: la spesa media nel 2012 è stata di 2.123 euro, 100 euro in meno dell’anno precedente, che tradotto è un ritorno ai livelli degli anni 2003-2004. In che cosa spendono (ancora) i nuclei familiari sotto la Mole? In alimentari e spese di casa, comprese le utenze domestiche (voci che pesano per il 56% del totale). Avanza poco per i “vizi”, quelli che rendono la vita meno dura: calano abbigliamento (-19%), cura del corpo (-33%), tempo libero (-11%) e vacanze (-11%). Si ridimensiona anche l’acquisto di equosolidale e biologico, che diventano quasi beni di lusso.

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Questo lo scorso anno, quello dell’Imu, delle tasse, dell’austerity. E il 2013? L’unica buona notizia sembrerebbe essere la tenuta delle spese, e quindi nessun ulteriore calo. Ma il presidente della Camera di Commercio Barberis nota come “La chiusura d’anno resta lontana e pesa l’instabilità economica e politica”.

Un dato su cui riflettere è che Torino sta subendo la crisi molto di più di altre metropoli. Per esempio a Milano, seppure una contrazione dei consumi ci sia stata, non è andata oltre il 5 per cento, sotto la Mole tre volte tanto.

E questo, inevitabilmente, va a riverberarsi sulle attività commerciali, che continuano a chiudere con cifre preoccupanti.

Staremo a vedere se la tanto sbandierata “Legge di Stabilità che per la prima volta non introduce nuove tasse” riuscirà nella tanto attesa inversione di tendenza, anche se a dire il vero pare molto difficile.

 

Andrea Besenzoni

 

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