Home Cronaca di Torino Parco Piemonte, la discarica a cielo aperto di Torino

Parco Piemonte, la discarica a cielo aperto di Torino

27
SHARE
Tempo di lettura: 3 minuti

Carcasse di auto, lavatrici sporche ed arrugginite, amianto e tanta, tanta immondizia. Non è la terra dei fuochi napoletana, è Torino, è la nostra città imbrattata da delinquenti e maleducati.

DSC01328

Basta una passeggiata in riva al Sangone, seguendo i sentieri poco battuti del Parco Piemonte, uno dei polmoni verdi della città che si estende per quasi 6 km da Nichelino fino a Beinasco e ci si accorge immediatamente di quanto poco valga per qualcuno il rispetto dell’ambiente in confronto a qualche euro in più in tasca.

DSC01337

Già, perché i rottami di auto fatti scivolare giù dalla riva del fiume non sono finiti lì per caso, ma sono frutto di qualche furto con successiva asportazione di prenumatici, congegni elettronici e tutto ciò che può avere valore sul mercato nero.

DSC01335

Stesso discorso a poca distanza per le decine di oggetti e piccoli elettrodomestici gettati alla rinfusa nel caos di un sottobosco che di naturale non ha più nulla se non l’erba soffocata da una marea di plastica e amianto.

DSC01331

DSC01333

Numerose infatti sono  le tettoie cancerogene che all’aria aperta si stanno sfaldando con il rischio di inquinare anche il vicino fiume Sangone, mentre qualche metro più avanti, arrivati quasi all’altezza del campo nomadi di corso Unione Sovietica, si scorgono vecchi frigoriferi, mobili, bidoni e persino un water in ceramica. Un mosaico di souvenir dell’inciviltà di qualcuno.

Correlato:  "Natale coi Fiocchi", le bancarelle si prendono anche piazza Castello

DSC01332

L’ultima sgradita sorpresa di questa panoramica sul verde torinese è su una collinetta poco distante, uno spiazzo sopraelevato in mezzo agli alberi che, all’ombra e al riparo da sguardi indiscreti, i rom che abitano nelle vicinanze hanno deciso di adibire a toilette eco e poco sostenibile.

DSC01343

“Eco” per i rifiuti organici e biodegradabili lasciati a decine sul posto, accompagnati da immancabili stuoli di fazzolettini di carta e sicuramente poco sostenibile da tutti coloro che in un parco cittadino vorrebbero venire a fare un pic-nic senza doversi preoccupare di fare lo slalom tra gli escrementi.

Marco Parella

 

SEGUICI ANCHE SU:

logo fb mole                       twitter mole24torino



Commenti

SHARE