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Galliano alla Gam, ultimi giorni!

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Galliano alla Gam, ultimi giorni!
Galliano alla Gam, ultimi giorni!

Daniel Galliano. The man who managed to get pussy off his mind.
Il disegno alla base dell’espressività artistica. Da sempre e per sempre.

Questo è il titolo della mostra, breve ma che merita una piccola visita, in programma alla Gam di Torino, ancora per pochissimi giorni (fino al 16 ottobre).

Daniel Galliano, artista autodidatta è nato nel 1961 a Pinerolo mentre lavora e sperimenta la sua creatività a Torino.
“Il suo “realismo fotografico”, le sue immagini di luoghi e persone, cominciano ben presto a farsi notare oltre i nostri confini, e gli consentono di partecipare ad importanti personali e collettive in Europa e negli Stati Uniti. Galliano inoltre è uno dei pochi protagonisti dell’arte giovane italiana ad essere conosciuto anche da un pubblico più grande di quello agli addetti ai lavori.
Numerose sono state in questi anni le collaborazioni con musicisti, registi e scrittori.”

Questo è ciò che si legge sul sito personale dell’artista.

Il progetto della Gam deriva da tutto il suo percorso precente e trova un riassunto di parte del suo percorso creativo: un’animazione di più di 1400 disegni a micromina e matita e gomma, che posti in successione, creano una sorta di cartone animato – se vogliamo sminuire l’intera operazione, per un momento.
Il suo lavoro pittorico è basato sul rapporto tra le sue opere con la fotografia e con la natura dell’immagine contemporanea, divisa e moltiplicata nella propagazione dei nuovi media.
In questo nuovo progetto legato all’esperienza dell’animazione esiste qualcosa di inedito, ma c’è anche molto di familiare rispetto al linguaggio pittorico dell’artista.
Alla base rimane il movimento – uno degli elementi più presenti nei suoi dipinti, ma è un movimento che si è sin qui espresso per sfocature, per dinamismo della pennellata, per tocchi e per strisciate, e non di rado per cancellazione, per creazione di schermi che, nascondendo e costruendo, riescono a spingere l’immagine verso il fondo del dipinto.
In questa nuova opera – nonostante la sorprendente quantità di disegni, di tempo e pazienza necessari alla realizzazione di due minuti e mezzo di storia animata – tutto nel video sembra svolgersi con naturale fluidità.

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1400 disegni che danno vita a due minuti e mezzo di una narrazione, nuova e fantasiosa.

Un linguaggio innovativo nella storia personale dell’artista ma che comunque si pone con una certa continuità con quella che è la sua ricerca artistica.

Un rapporto con la fotografia e i nuovi media che Galliano ha sempre cercato nella sua produzione pittorica ma che in questo caso assume dei connotati assolutamente inediti.

Un movimento, presente nelle sue opere passate, che qui trova la massima espressione per la modalità con cui vengono presentati i suoi disegni, ma che è riscontrabile anche nei singoli disegni presentati a grandezza naturale, grazie al flip book dei disegni dispari usati nella sequenza filmica edito da Loveryouhen publisher.

Un nuovo modo per scoprire l’arte del disegno, l’arte da cui nasce tutto.
Una semplice linea su un foglio di carta, o su un muro o su una tela da cui nasce l’espressività creativa dell’uomo.
Da sempre e per sempre.

 Giulia Copersito

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