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E un ringraziamento va… a Werner Bischof

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E un ringraziamento va... a Werner Bischof
E un ringraziamento va... a Werner Bischof
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Dal 20 febbraio 2013 al 16 febbraio 2014 è in programma, a Palazzo Reale di Torino, la mostra dedicata a uno dei maestri della fotografia del XX secolo: Werner Bischof.

La mostra, dopo quelle dedicate a Henri Cartier-Bresson e Robert Capa, testimonia un grande interesse della città di Torino per questo tipo di manifestazione artistica oltre a porsi l’obiettivo di creare eventi artistici maturi e a tutto tondo.

L’esposizione raccoglie 105 fotografie in bianco e nero che riassumono, in 7 sezioni, la veloce ascesa del fotografo svizzero.

Nasce a Zurigo città nella quale, a 16 anni, inizia a frequentare l’Istituto d’arte; a 20 anni apre il suo studio personale, mettendo in luce da subito una grande capacità tecnica e un’accurata ricerca della perfezione.

La svolta nella sua crescita professionale avviene nel 1945. Alla fine del Grande conflitto mondiale, Bischof intraprende un viaggio nell’Europa martoriata dalla guerra: la visione di quel disastro rappresenta una chiave di volta. Mai più foto patinate ma solo foto-giornalismo e la necessità di documentare la realtà.

Nonostante questo passaggio essenziale, è lo stesso Bischof a rifiutare la definizione di fotoreporter, sottolineando come la sua voglia essere una visione umanistica della realtà.

Non una mera rappresentazione, ma dalla fotografia è realizzata attraverso la sua sensibilità e la sua umanità.

Muore giovanissimo, nel 1954 in un incidente automobilistico.

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Ma la sua capacità di empatia con chi guarda i suoi scatti, l’immediatezza delle sue immagini rendono Bischof uno dei più interessanti e talentuosi fotografi che il Novecento ci ha lasciato.

Werner Bischof india

Tutto questo, chiaro e nitido, viene percepito da chiunque passeggi tra le sale del Palazzo Reale torinese. Si passa dalle immagini dell’Europa post- bellica, al Giappone e sud-est asiatico dei martoriati e difficili anni Cinquanta, al continente americano – con le sue contraddizioni e differenze- della metà del secolo scorso.

Un pezzo di storia mondiale, immagini che bloccano nei nostri occhi, storie e visi, occhi e gesti che testimoniano come tutto non è più stato uguale a prima.

E di questo non possiamo che ringraziarlo. Un ringraziamento va a Bischof perché se sappiamo, e speriamo di non dimenticare, è anche merito suo.

WERNER BISCHOF Palazzo Reale di Torino Dal 20 settembre 2013 al 16 febbraio 2014. Orari: dal martedì alla domenica: 9.30- 18.30 ultimo ingresso alle 18. lunedì chiuso

Per informazioni: http://www.ilpalazzorealeditorino.it

Giulia Copersito

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