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E ora chiamatemi Dottor Rachid

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E ora chiamatemi Dottor Rachid
E ora chiamatemi Dottor Rachid
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E’ una bella storia, tutta torinese.

Una vicenda che chiunque sia passato dalle parti di Palazzo nuovo ha preso a cuore. Perchè chiunque sia passato mai dalle parti di Palazzo Nuovo non può non conoscere Rachid Khadiri Abdelmoula. Per tutti Rachid, il ragazzo che vende accendini. Che ora dovremo chiamare Dottor Rachid, dato che si è laureato qualche giorno fa in Ingegneria Civile.

Rachid è in Italia da quando aveva 12 anni (15 anni fa) insieme  ai suoi fratelli, Said e Abdul. Said, al tempo, escogitò un metodo di marketing assolutamente straordinario: salutare gli studenti che salivano o scendevano le scalinate del Palazzone dell’Università in dialetto stretto piemontese.

Palazzo Nuovo- Bardelli, Morelli, Hutter e Levi Montalcini

E lo parla bene, Abdul. In quel modo, con quel sorriso simpatico, come non entrare nel cuore di tutti gli studenti. E come non entrarci anche per i suoi fratelli.

Rachid ha scoperto la voglia di studiare, di ampliare la sua cultura. E, come spesso accade, non lo ha fatto nel luogo che lo ha reso “famoso”, ma proprio nell’altra università di Torino, il Poli.

Una tesi su “Il grafene e le sue potenzialità” gli è valsa la laurea, e anche l’argomento scelto è particolare, dato che tratta un materiale nuovo, scoperto solo poco tempo fa. “Sono molto contento  –  ha detto Rachid  a Repubblica –  In un certo senso è un sollievo”. In tempi di tragedie di immigrazione e soprattutto di deliri politici ad esse legate, una bella storia. Di quelle che fanno bene all’animo.

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Andrea Besenzoni

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