Home Articoli HP La Barbera, vino sincero della tradizione piemontese

La Barbera, vino sincero della tradizione piemontese

361
SHARE
La Barbera, vino sincero della tradizione piemontese
La Barbera, vino sincero della tradizione piemontese

Se nell’altra puntata ci siamo occupati del “vino dei Re” questa settimana ci occuperemo della Barbera, vino del popolo.

La Barbera, vino dalle umili origini, in quanto accessibile anche alle fasce più basse della popolazione, può essere considerato come il prodotto più conosciuto e diffuso in Piemonte.

Si tratta di un vino che nel corso dell’Ottocento ebbe una certa fortuna, mentre durante ilsecolo successivo affrontò un lungo declino.

In particolare, con l’agguerrita concorrenza e durante lo spopolamento delle campagne, avvenuto indicativamente tra gli anni Venti e Settanta, molti piccoli produttori e coltivatori di Barbera lasciano la propria terra per cercare fortuna nelle città.

La Barbera, vino sincero della tradizione piemontese
La Barbera, vino sincero della tradizione piemontese

Scandalo del metanolo, 1986

Inoltre la situazione si aggrava con lo scandalo del metanolo, avvenuto nel 1986.

In questo periodo e fino agli anni Novanta, la Barbera venne relegata ad un’immagine bassa e scadente, e perlopiù considerato un vino soloda pasto.

Negli ultimi anni, grazie all’impegno di produttori, vignaioli ed associazioni, la Barbera sta ritrovando il meritato rispetto.

Si tratta di un vitigno autoctono a bacca rossa diffuso in quasi in tutto il Piemonte, ma in particolare nelle zone di Alba, Asti e nell’Oltrepò Pavese.

Tuttavia, nonostante si parli dello stesso vitigno, da zona a zona troviamo delle sostanziali differenze date dalla varietà territoriale e ne esistono anche alcune versioni vivaci.

Ricordiamo inoltre che alcune Barbera, come la Barbera d’Asti e del Monferrato Superiore, sono fregiate dalla Denominazione d’Origine Controllata e Garantita.

vino rosso la Barbera Piemonte

La Barbera, vino robusto da bere giovane, anche se alcune tipologie invecchiate danno dei buoni risultati attenuandone la spigolosità e rendendolo più etereo.

Si caratterizza per il suo colore rubino tendente al granato dopo l’invecchiamento. I suoi profumi sono tendenzialmente vinosi, intensi e fruttati. Al palato è asciutto e fresco data la sua acidità.

Il titolo alcolometrico della Barbera si aggira in media tra il 12 e il 13 %.

In generale, la Barbera, data la sua origine popolare e il suo carattere schietto, ben si presta ad essere abbinato alla cucina contadina piemontese come la bagna cauda, agnolotti ripieni di arrosto ( preparati in particolare nei giorni di festa), insaccati, arrosti, tomini elettrici al peperoncino, formaggi stagionati e infine la selvaggina.

Per seguire il fil rouge dell’altra settimana, la massima espressione sul carattere di questo vino ce la danno come sempre Roberto Cipresso e Giovanni Negri nel loro libro “Vinosofia”, descrivendolo come “Il cane fedele.

Schietto, buono, compagno di tutte le avventure.

E’ semplice la Vinosofia della Barbera.

Un vino costante, che non fa troppe domande, un bicchiere che potete bere da solo.

Un vino che però è anche il vino della caccia. Il vino delle storie in osteria. (…).

Ma per ciascuno e per tutti, sempre e comunque, anche per voi alle prese questa sera col bicchiere di Barbera, vincerà ancora il grande adagio popolare.

 Chi beve Barbera ha la mente sincera”.

Clara Lanza

Seguici su Facebook

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here