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“Io Lavoro”: lo Juventus Stadium riapre le porte

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Lo Juventus Stadium riapre le sue porte al mondo del lavoro: si tiene dal 10 al 12 ottobre l’edizione 2013 di Io Lavoro. Ottanta fra aziende, agenzie per il lavoro e franchisor occuperanno i locali dello Stadium (che si sa è anche area congressi, al di là degli eventi sportivi e calcistici).

I settori presenti: turistico-alberghiero, ristorazione, sport e benessere, commercio, grande distribuzione organizzata, agroalimentare, ICT e Digital. Il tema sarà quanto mai legato all’attualità: “I giovani e il lavoro”, l’inserimento nel mondo dell’impiego e la formazione.

Ma a “Io Lavoro” si potrà effettivamente cercare un impiego, come confermano i numeri delle figure professionali ricercate dalle ditte presenti: fra gli altri, 94 chef, 24 cuochi capo partita, 27 aiuto cuoco, 420 allievi direttori punto vendita, 60 pasticceri, 60 macellai, 47 baristi, 45 maitre, 40 eco-designer d’interni, 23 front-office manager, 70 guest relation manager, 50 bagnini, 30 massaggiatori, 130 agenti di commercio, 65 direttori d’albergo, 25 programmatori informatici, 44 estetisti, 63 dj, 35 coreografi, 40 scenografi, 500 animatori e 550 istruttori sportivi.

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L’edizione vuole bissare il successo dell’edizione di marzo scorso, quando parteciparono 13.000 persone, 10000 furono i posti di lavoro messi in offerta in Italia e all’estero, 3000 furono i colloqui, positivi in un quarto dei casi.

Una bella risposta alla crisi, insomma, per una kermesse che punta a essere una vera e propria zattera di salvezza nel mare magnum della crisi, ma vuole anche fornire risposta agli interrogativi, specie dei giovani. La manifestazione è finanziata dal Fondo Sociale Europeo, promossa dalla Regione Piemonte, organizzata dall’Assessorato al Lavoro e Formazione professionale della Regione Piemonte, realizzata dall’Agenzia Piemonte Lavoro in collaborazione con Camera di commercio di Torino, Provincia di Torino, Città di Torino e con la partecipazione del Ministero del Lavoro, Centri per l’Impiego della Provincia Torino e della Regione Valle d’Aosta, Servizi per l’Impiego francesi Pôle-Emploi della Regione Rhône-Alpes, rete Eures e Inps.

 Andrea Besenzoni

 

     

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