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Carlo Capelli, un errore nella toponomastica torinese

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via Carlo cappelli errore toponomastica Torino
via Carlo cappelli errore toponomastica Torino
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“Curiosità evocate da uno sguardo non superficiale alle targhe stradali torinesi”
A Torino nella Circoscrizione 4, la via Carlo Capelli parte dal corso Francia, poco oltre il corso Monte Grappa, e termina nella via Paolo Boselli, in vicinanza del corso Appio Claudio.

Chi è Carlo Capelli?

Un benemerito medico piemontese che muore di “cholera morbus” a Pontebba (Udine) nel 1831, di ritorno in Piemonte da Pesth dove è stato inviato, con altri due colleghi, dal re Carlo Alberto per studiare questa malattia, ancora sconosciuta in Piemonte.

I suoi studi contribuiscono a limitare i danni dell’epidemia di “cholera”, giunta in Piemonte nel 1835: a Torino, dal 24 agosto alla prima decade di dicembre, si contano 349 casi di contagio e 220 decessi mentre a Genova sono accertati 5.974 casi di colera, di cui 3.219 mortali.

Il dottor Capelli nasce a Scarnafigi, in provincia di Cuneo, nella seconda metà del ‘700 ed è compaesano del dottor Casimiro Sperino, il fondatore dell’Ospedale Oftalmico.

 

Carlo Capelli, un errore nella toponomastica torinese
Carlo Capelli un errore nella toponomastica di Torino

Lavora come medico in alcuni comuni del Piemonte, a Nizza Marittima ed a Parigi; è medico dell’esercito francese nel 1792 e, dal 20 dicembre 1795, diviene Socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino, Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali.

Al momento della morte, è professore di Anatomia Comparata all’Università di Torino.

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Capelli dimostra una personalità notevole, è animato da spirito umanitario e ritiene che la medicina debba anche migliorare la società.

Di recente, il professor Paolo Gerbaldo gli ha dedicato due libri: “Un medico e amministratore nel Piemonte napoleonico e sabaudo. Carlo Matteo Capelli” (Torino, 2006) e “Prima del Risorgimento. Carlo Matteo Capelli nel Piemonte da Napoleone a Carlo Alberto. Storia, società, economia” (Perugia, 2012).

Gerbaldo sottolinea che Capelli ha vissuto, nei primi anni dell’Ottocento, la dominazione napoleonica del Piemonte, periodo storico sconvolgente e, pur nella sua brevità, importante perché fonte di nuove idee e di “uomini nuovi”, come Capelli, che ha condotto studi “professionali” di anatomia e di botanica, al tempo strettamente collegata alla farmacologia, ma si è occupato anche di fisica e di matematica, ed ha partecipato con impegno alla vita politica.

Che Carlo Capelli sia stato un personaggio meritevole è fuori discussione.

Le questioni riguardano il suo nome, il suo cognome e la sua data di nascita.

Alcune fonti riferiscono anche il nome di “Carlo Matteo”e il cognome di “Capello”.

E in che anno è nato Carlo Capelli o Capello?

Il sito ufficiale del comune di Scarnafigi inserisce tra gli tra “gli scarnafigesi più illustri nei secoli”:

il dottor Carlo Matteo Capello, nato il 6 marzo 1765; il sito dell’Accademia delle Scienze indica il 5 marzo 1763.

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E allora, perché la targa stradale torinese riporta come anno di nascita il 1773?

 

 Milo Julini

 

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