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Altro che auto, in mostra le Carrozze dei Re

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Altro che auto, in mostra le Carrozze dei Re
Altro che auto, in mostra le Carrozze dei Re

Ovvero: Quando potere e ricchezza erano questione di “stile”.

Alle Citroniere Juvarriane è in corso un appuntamento imperdibile per i romantici e gli appassionati di mezzi di trasporto.

No, non è né un ossimoro né una combinazione impossibile bensì la mostra delle carrozze usate dai reali nelle loro uscite pubbliche. In una location d’eccezione, sono esposti i “bolidi” del Settecento, le “Ferrari” che i re e i papi usavano per dimostrare ricchezza, potere e distacco dalla società.

Questa mostra nasce dalla collaborazione tra la Reggia di Venaria, Palazzo Pitti di Firenze e il Palazzo del Quirinale di Roma: il primo risultato di un’organizzazione congiunta delle tre regge nelle tre capitali d’Italia nata con l’obiettivo di proporre mostre e studi sulle corti italiane, in particolare del Regno d’Italia.
Prezioso contributo è stato offerto dai Musei Vaticani e dalla Compagnia di San Paolo.

Giusto una decina di meravigliose carrozze del XVIII e XIX secolo usate dai sovrani per le loro uscite pubbliche in occasioni di grandi cerimonie. Si tratta di “opere” tra le più sfarzose ed affascinanti della storia delle corti: un patrimonio di grande importanza storica e testimonianza del “made in Italy” d’epoca.
Vere e proprie opere che destano incanto e stupore, che rievocano momenti importanti per il nostro Paese attraverso un gusto fiabesco e favoloso – inteso come “da favola” – e su cui si intende attirare interesse ed attenzione per le valenze storiche ed artistiche, da non sottovalutare.

Dalle superbe carrozze di gala dei sovrani italiani della Restaurazione, dei re di Napoli, di Sicilia e Sardegna e del Granduca di Toscana, passando a quelle Particolarmente significative appartenute a Pio IX e Vittorio Emanuele II per arrivare alla sontuosa corte che Umberto I e Margherita aprirono a Roma, finalmente Capitale della Nazione unificata – carrozza trasformata in auto. Un viaggio lungo secoli che ci guida – quale termine più adatto – idealmente dal Risorgimento fino all’Unità d’Italia.

In mostra anche il celebre fiabesco Berlingotto del 1789 di Vittorio Emanuele I, l’unica carrozza regale italiana del Settecento rimasta, e tra gli ultimi simboli dell’Antico Regime.

cortei_carrozze_regali

L’esposizione è arricchita da una decina di grandi disegni su pannello che raffigurano scene di cortei di carrozze di gala, basati su iconografie storiche e realizzati dall’arch. Gianfranco Gritella.

Un’esposizione di mezzi di trasporto dunque. Certo se vogliamo minimizzare il potere evocativo di questi oggetti.
Ma è molto di più quello che abbiamo la possibilità di vivere alla Reggia: un viaggio in un mondo passato, da favola,  aristocratico testimoniato da vere opere d’arte, opere di maestri carrozzieri diretti discendenti da quelli che, oggi, sono considerati i veri maestri del design automobilistico italiano. Ancora una volta, l’ingegno e le capacità artistiche torinesi e italiani in mostra, da far vedere al mondo. Di cui essere orgogliosi.

Un’esposizione diversa, una mostra particolare e preziosa sia per gli oggetti esposti sia per l’iterazione proposta con le opere. Vere opere: simboli di ricchezza e potere, ostentati. sono forse non molto diversi dalle auto importanti e costose o dalle auto blu dei potenti del mondo moderno.

Niente di diverso da oggi, qualcuno penserà. E invece no. O meglio, una differenza abissale esiste. Ma non tanto nell’ostentazione quanto nella ricchezza e nel potere che c’è alla base.

Ma questa è un’altra storia.

Carrozze regali. Dal 28 settembre 2013 al 2 febbraio 2014

Per info su orari e costi: http://www.lavenaria.it

Giulia Copersito

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