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Salva una parola: adottala

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“Adottare”, parola composta da “ad”, per, e “optare”, scegliere. Parola indicante, quindi, lo scegliere un qualcosa per sé.

Non poteva essere più azzeccato il nome dell’iniziativa della società Dante Alighieri, “Adotta una parola”. L’associazione, in collaborazione con 4 tra i vocabolari più conosciuti e importanti del panorama linguistico italiano, il Devoto-Oli, il Garzanti, l’intramontabile Sabatini Coletti e lo Zingarelli, fornisce liste di parole desuete e a rischio estinzione, in cerca di qualcuno che le scelga per tramandarne l’uso. L’iniziativa cerca dunque dei “Sostenitori” o quantomeno dei “Custodi” e proprio qui ritroviamo il concetto di scegliere qualcosa per se stessi. L’istinto, o forse la curiosità, ci guideranno verso un lemma preferito o magari ne sceglieremo uno di cui ignoriamo il significato. Da quel momento in poi diventerà, per 12 mesi, la nostra parola, con tanto di certificato che verrà inviato via mail.

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In molti casi le parole vengono adottate da più persone come capita nel caso di zuzzurellone, procrastinare e pantagruelico, che contano rispettivamente 65, 63 e 50 sostenitori.
In altri casi le parole rimangono in balìa del tempo, aspettando che qualcuno le prenda per mano e faccia trovare loro nuovo lustro.
La Dante vanta numerosi testimonial famosi tra calciatori, giornalisti, romanzieri, critici e persino un astronauta!

Anche loro hanno adottato una parola e se ne faranno promotori nel linguaggio di tutti i giorni per evitare che debba essere cancellata dai dizionari italiani. Scopri quali personaggi dello spettacolo hanno aderito ad “Adotta una parola” e per quale ragione si sono affezionati ad una determinata parola.

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Non solo i “vip” partecipano all’iniziativa, ma diverse istituzioni: la Presidenza della Repubblica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli affari esteri, il Ministero per i beni e le attività culturali, la Camera di Commercio e l’Unione Europea.

La Società Dante Alighieri inoltre spazia tra molte proposte. Un esempio ne è l’iniziativa “Parole per un anno”: da un calendario, si potrà scegliere in quale giorno inserire il proprio vocabolo, spiegarne il significato che ci sta a cuore ed arricchirne la storia e l’etimologia con una citazione personale.

Scopo finale è edificare un’annualità scandita da frasi uniche nate da vocaboli altrettanto unici.

Damiano Grilli

 

 

     

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