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Requiem per la “Social Media Week 2013” prevista a Torino

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Cancellazione Social media week 2013 Torino
Cancellazione Social media week 2013 Torino
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Sarebbe dovuta iniziare oggi e sarebbe dovuta proseguire  fino a venerdì 27, ma non è andata così.

La “Social Media Week”, infatti, è stata cancellata dagli organizzatori per mancanza di fondi e Torino così ha perso  il diritto di ospitare le future manifestazione – o meglio per accogliere l’evento dovrà nuovamente vincere la gara con altre città d’Italia.

La doccia fredda è arrivata la scorsa settimana quando gli organizzatori della manifestazione Vittorio Bo di Codice Edizioni e Salvatore Perri di Dunter, hanno annunciato, tramite  comunicato , di non  essere più in grado riproporre  la manifestazione ,nonostante  il successo della prima edizione dello scorso anno .

Insomma, nel 2013 in Italia non ci sarà nessuna Social Media Week, mentre quella del 2014, a meno di imprevisti dell’ultimo momento resta programmata per il mese di febbraio a Milano

Cancellazione Social media week 2013 Torino

La goccia che ha fatto traboccare il vaso  è stato l’incendio dei primi di agosto al Museo di Scienze Naturali di via Giolitti: il fuoco, ha reso inagibile la sede designata per accogliere molti degli incontri in programma. Quest’ultimo imprevisto si è andato a sommare alla carenza di sponsor privati e quindi all’impossibilità da parte degli organizzatori di racimolare  i circa 200.000 euro necessari per lo svolgimento dei 5 giorni di lavoro.

Molti degli sponsor patrocinanti dell’evento dell’anno scorso – uno dei migliori come numero di presenze a livello mondiale – hanno drasticamente ridotto il proprio supporto  se non  fatto mancare del tutto.

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Come se no bastasse poi – a detta degli organizzatori – numerose aziende dopo aver dato la propria parola per un futuro impegno hanno fatto marcia indietro a poche settimane dall’uscita del programma.

Infatti, nonostante l’edizione 2013 in Italia non si svolgerà , il programma di incontri e workshop era già stato deciso con largo anticipo, segnale  evidente che gli organizzatori abbiano fatto tutto ciò che potevano  con il budget a loro disposizione. 

Dispiace , quindi, che pur con tutte le attenuanti dovute alla crisi economica ,  Torino non sia stata in grado di organizzare, senza fondi pubblici, un evento che oltre a dare lustro alla città , l’anno scorso era interessato a migliaia e migliaia di residenti.

Vittorio Bo  e Salvatore Perri non si sono però lasciati demoralizzare dal fallimento e hanno comunicato che nelle prossime settimane si recheranno di persona nella città di New York per andare a spiegare l’accaduto ai dirigenti  del Crowdcentric, gli ideatori della manifestazioni.

Non ci resta quindi che attendere e sperare che dalla Grande Mela ci venga data una possibilità di riscatto.

 

La Redazione di Mole 24

 

     

 

 

 

 



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