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Un monaco zen al Circolo degli Artisti

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Un monaco zen al Circolo degli Artisti
Un monaco zen al Circolo degli Artisti
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“Prima di dipingere un bambù devi lasciarlo crescere nel tuo spirito. Solo allora, impugnando il pennello con fermezza, potrà sorgere una visione.”

È sempre più difficile, al giorno d’oggi, crearsi uno spazio o un lasso di tempo, anche breve, puro, incontaminato, dove provare ad elevarsi spiritualmente e magari a confrontarsi con se stessi. Un luogo, una situazione che ci permetta di staccare dalla frenesia della vita quotidiana e tornare a riflettere.

Queste sensazioni le ho vissute osservando le opere di Ezio Tenryu Zanin presentate al Circolo degli Artisti di via Bogino.

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Ezio Tenryu Zanin è un monaco zen residente a Torino. Classe ’49, pittore, poeta e fondatore del dojo zen Mokusho di Torino. Uno spirito indipendente.

Al Circolo degli Artisti è esposta una panoramica del suo lavoro dedicata all’arte del sumi-e e della calligrafia.

Quella del sumi-e è l’arte pittorica (e in giapponese) dell’inchiostro (sumi) nero: questa tecnica nacque nella Cina della dinastia Tang (618-907) e fu introdotta in Giappone a metà del XIV secolo da alcuni monaci zen.

Sulle pareti si alternano calligrafie e sumi-e con montagne ed elementi naturali rappresentati con incisivi tocchi d’inchiostro. Pochi tratti, di rarefatta eleganza, che arrivano direttamente al cuore tramite gli occhi. Su tutto il nero brillante dell’inchiostro che sfuma delicatamente nelle diverse tonalità di grigio. Qua e là, solo in alcune opere, macchie di colore acrilico che ci riportano, per alcuni istanti, alla pittura occidentale. L’inchiostro, poi, acquista una particolare tonalità terrosa quando mischiato col tè rosso.

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Lasciando per un istante da parte le calligrafie (pulite, precise), i sumi-e (anch’essi, spesso, accompagnati da calligrafie) hanno una potenza espressiva incredibile: narrano gli elementi della natura attraverso la lente della poesia. Di più, quest’ultima e l’immagine si fondono in un solo elemento, dal momento che in questa pratica pittorica l’artista esprime l’energia primordiale da cui ogni forma prende vita attraverso l’unità di corpo-mente.

La mostra personale di Ezio Tenryu Zanin Tutte le esistenze sono una, organizzata in collaborazione con il Dojo Mokusho di Torino, Torino Spiritualità e l’Associazione Paradigma, è visitabile sino al 29 settembre al Circolo degli Artisti, Palazzo Graneri della Loggia, Scala B, via Bogino 9. L’orario espositivo è da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 19.30. In occasione di Torino Spiritualità le sale del Circolo saranno aperte in via straordinaria sabato 28 e domenica 29 dalle 15.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito.

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Emanuele Bussolino 

 

 

 

     

 



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