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Juve, la maledizione di Copenaghen

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Fc Copenaghen Juventus 1- 1. Champions League 2013
Fc Copenaghen Juventus 1- 1. Champions League 2013

Oramai si può dire che per la Juve quello di Copenaghen è veramente un campo maledetto. Lo scorso anno sempre alla prima partita del girone di Champions, sempre sullo stesso campo, i ragazzi di Conte non andarono oltre il pareggio contro il Norjealland e si complicarono il cammino verso la qualificazione agli ottavi di finale.

Dopo un bel successo contro il Chelsea campione in carica, Bonucci e compagni doverono battere in trasferta all’ultima giornata lo Shacktar in Ucraina per passare il turno.

E’ certamente presto per fare i conti, ma in casa bianconera c’è il timore che serva andare a vincere sul campo del Galatasaray nell’ultima del gironcino per entrare nel gruppo delle migliori 16 squadre d’Europa.

Per l’esordio stagionale nella più importante competizione europea Conte si affida al classico 3-5-2 ma con molto turnover rispetto alla gara contro l’Inter.

Fc Copenaghen Juventus 1- 1. Champions Leagure 2013

 

Buffon in porta; Chiellini, Bonucci e Ogbonna in difesa; Lichestainer, Pobga, Pirlo, Vidal e Peluso in mediana, Tevez e Quagliarella in attacco. La Juve non parte bene, sembra avere lasciato a Torino la solita grinta, come ammesso da molti giocatori nel dopo gara. La prima occasione è comunque bianconera: Pirlo calcia un angolo, Tevez sfrutta uno schema e tira contro la porta dei danesi ma la palla non ne vuole saper di entrare.

Ecco il primo segnale di una serata stregata. Tecnicamente il Copenaghen è inferiore, ma ci mette molta applicazione e al ‘9 passa in vantaggio. Su una mischia Ogbonna e Chiellini perdono l’uomo e Jorgensen approfitta dell’attimo di distrazione e segna sotto misura infilando alle spalle di Buffon.

La reazione juventina non si fa attendere ma prima Buffon e poi Pogba si imbattono in un Wiland in giornata di grazia che evita due reti già fatte.

Fc Copenaghen Juventus 1- 1. Champions League 2013

 

Nell’intervallo Conte deve strigliare i suoi, visto che in campo la squadra entra con una determinazione diversa. Nelle ripresa si gioca ad una porta sola, Tevez ha la palla per pareggiare ma sparacchia contro il portiere danese.

Il pareggio è nell’aria e arriva al ‘9. Peluso, uno dei migliori in campo, pennella un bel cross dalla sinistra, velo di Tevez per Quagliarella che ancora una volta si fa trovare pronto all’appuntamento con la rete e segna l’1-1.

Da quel momento in poi la partita si trasforma in un vero assedio alla porta dei norvegesi. A fine gara si conteranno ben 23 (non è uno scherzo) occasioni da rete, ma la Juve non va oltre il punticino. Altro dato negativo della serata: le ammonizioni di Peluso, ma soprattutto di Vidal e di Lichesteinier che potrebbero pesare nel proseguo della manifestazione.

Bonucci e compagni incamerano quindi il secondo pareggio di fila per 1-1 in pochi giorni, dopo quello con l’Inter a San Siro. Non è un grido d’allarme ma adesso è doveroso tornare a fare tre punti già dalla prossima in campionato contro il Verona per far sì che non si inizi a parlare di pareggite.

 

 a cura di  Andrea Magri
 

 

     

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