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Due robot campioni del mondo

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Torino-Padova-Nagoya, questo il percorso che ha portato due italiani a diventare Campioni del Mondo ad agosto 2013. Chi sono questi nostri medagliati connazionali? In quale specialità hanno trionfato?

Andiamo con ordine.

Massimo Barbera (a sx) e Andrea Vesnaver (a dx)
Massimo Barbera (a sx) e Andrea Vesnaver (a dx)

Massimo Barbera è un 39enne ingegnere di Torino, Andrea Vesnaver, 40 anni, si occupa di dispositivi elettronici e vive a Cadoneghe, un paesino in provincia di Padova. I due, conosciutisi qualche anno fa, hanno in comune una passione alquanto fuori dal comune, quella del “cosplay“. Contrazione dei termini inglesi “costume” e “player”, la cultura cosplay nasce a cavallo degli anni ’70 e ’80 in Giappone e consiste nel creare ed indossare un costume raffigurante un personaggio dei fumetti e cartoni animati (rispettivamente “manga” e “anime”). A distanza di qualche anno, oggi i cosplay hanno invaso il web e mezzo mondo e se a Tokyo la gente è ormai abituata a vedere gruppi di giovani vestiti come pirati, scolarette o cuccioli coccolosi, anche in Europa e Stati Uniti inizia a crearsi uno zoccolo duro di appassionati di settore, sempre pronti a ritrovarsi per confrontare le loro creazioni e le loro idee.

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Mazinkaiser

Massimo e Andrea sono due di questi, magari leggermente più bravi di altri, dato che a novembre 2012 si sono guadagnati l’accesso alle finali del World Cosplay Summit, la più importante gara internazionale del settore. Con il nome di Roboticpizza, il duo si è presentato a Nagoya, sede della competizione, con dei costumi eccezionali: Ankoku Daishogun (o Generale Nero) per Andrea e Mazinkaiser (un upgrade del celebre Mazinga) per Massimo. Due robot, dunque, ma alti 2 metri e con laser, led che si illuminano su occhi e braccia e spade gigantesche. La passione che li anima è di quelle genuine e per ideare e completare i loro travestimenti hanno lavorato nei weekend, nei ritagli di tempo e ad ore in cui la gente normale di solito dorme.

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Ankoku Daishogun

Gli addetti ai lavori di Nagoya hanno però ripagato gli sforzi fatti, premiando i costumi e soprattutto la loro esibizione. La scena di combattimento simulato tra i due super-robot ha emozionato il pubblico giapponese e, siamo sicuri, farà lo stesso con voi quando vedrete il filmato.

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Il combattimento tra i due robot

I nostri due Campioni del Mondo, dopo essere stati ricevuti addirittura dal vice Ministro degli Esteri giapponese e aver ricevuto le congratulazioni di tutta la community italiana (qui la loro pagina Facebook), sono tornati a casa, Massimo a Torino e Andrea a Padova. Gioia e orgoglio da parte dei fan, ma i più contenti sono stati senza dubbio i figli, entusiasti di poter raccontare agli amici di scuola che papà è un robot!

Marco Parella

     



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