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_Reset Festival 2013: Musica Incolta

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_Reset Festival 2013: Musica Incolta
_Reset Festival 2013: Musica Incolta
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Anche quest’anno Torino sta godendo dell’ondata di musica generata dal _reset Festival.

L’iniziativa, nata nel 2009, sarà non soltanto ampliata nella quantità e qualità degli artisti presenti, ma anche per la sua durata e per le di attività OFF che saranno svolte durante la settimana di concerti.

I protagonisti di quest’anno saranno più di 70 formazioni. Alcune già radicate nel suolo nazionale, altre formate da nuovi talenti ed altre ancora frutto di scambi di persone tra band, un’alchimia di suoni destinata a fare il botto!

Il via è stato dato mercoledì 11 settembre durante l’aperitivo, con una bella serata di inaugurazione ai Murazzi in collaborazione con la Murazzi Student Zone ed il Magazzino sul Po. Ieri interessante “lazy breakfast”, alle 14, momento di quiete in vista del Workshop all’interno del Murazzi Student Zone. Questi i temi dei panel di ieri: “Live Incolti”, frangente di dialogo tra gli emergenti ed i professionisti. Per citarne alcuni: Federico Dragogna (chitarrista dei Ministri), Stefano Boeri ( Ex assessore alla Cultura di Milano) e Vittorio Sassudelli (direttore artistico di Music Village). Poi la giornata si è conclusa con un aperitivo ai Muri e un Dj Set di Dj Aladin.

Anche oggi si parte con il lazy breakfast, dopodiché si parla di  “Diritto alla musica”. Saranno presenti  Erica Mou, Piotta, Giordano Sangiorgi, Saverio Schiano e molti altri.

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Dalle 17 ogni mq di piazza Vittorio sarà territorio di musica: una serie di attività OFF che si protrarranno fino alle 24 passando poi il testimone al Bunker, con l’aftershow pieno di live e dj set.
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Sabato 14, ultima giornata di festival, vedrà con lo showcase, gli ultimi dischi usciti, nuove start-up all’avanguardia e giovani realtà del territorio. Come per venerdì, l’obiettivo si sposterà poi sullo Stage Murazzi e nelle aree live di piazza Vittorio e successivamente al Bunker per gli ultimi concerti e dj set.

La caratteristica che dà vita al festival è sicuramente, come dice Daniele C., uno degli organizzatori assieme a Guido, Liba e molti altri collaboratori, la passione per la musica. Passione che alla domanda “Per quale motivo uno non dovrebbe assolutamente rinunciare al festival?” uno vede rispondersi “ Non c’è un motivo preciso, il festival è un percorso che si rigenera continuamente, e che vive di intrecci di vita reale e network. Quindi rara occasione per sentire la musica direttamente sulla pelle e non attraverso lo schermo dei soliti talent show pre-confenzionati.”

Damiano Grilli

     

 

 



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