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Visitare il MAUTO con Google Maps

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Visitare un museo senza pagare. Non è una nuova iniziativa della Regionr Piemonte per incentivare il turismo, né l’escamotage di qualche “portoghese” particolarmente furbo. Non servono card e tessere sconto, basta un normalissimo computer. Il Museo dell’Automobile di Torino, infatti,  da qualche tempo offre a tutti gli internauti, la possibilità di vedere la ricca esposizione di vetture e cimeli d’epoca con un semplice click.
Dalla home page del sito del Museo sarà sufficiente cliccare su “Visita virtuale” e vi si spalancheranno immediatamente le enormi sale del palazzo di c.so Unità d’Italia 40.

Alfa MAUTO

Potrete salire le scale che portano al piano superiore, soffermarvi ad osservare “Autorino”, la grande mappa della città contornata dall’arco alpino innevato, oppure sedervi virtualmente al volante di una fiammante Alfa Romeo 8C o della storica Flaminia presidenziale. Il museo “Avv. Giovanni Agnelli” è la prima realtà di questo tipo ad offrire questo servizio che è possibile ritrovare ed utilizzare anche dal sito di Google Maps (cliccare su “Guarda dentro”, nel box a destra).

Maps MAUTO

Tutto merito della tecnologia StreetView (potete iniziare la vostra visita guidata 2.0 anche cercando il MAUTO direttamente sul browser e cliccando poi sull’omino arancione della sezione Maps), grazie alla quale da anni si possono percorrere le strade delle nostre città stando seduti in poltrona. La collaborazione con il colosso americano ha portato Luca Marchesi, fotografo certificato Google, a scattare le foto panoramiche che servono per poi creare questo percorso multimediale ed interattivo sul web.

Lancia MAUTO

Non tutte le aree del museo sono coperte dal servizio, ma la curiosità ed il sapore di grandezza che lasciano in bocca e negli occhi quelle immagini sono più che sufficienti a farci alzare dal divano e andare di persona.

Autorino MAUTO

Marchesi non è nuovo a questo genere di sperimentazioni e, oltre alle auto, si è dilettato negli scorsi mesi a portare sulla piattaforma di StreetView, la nuova redazione de La Stampa (con un virtual tour dedicato) e le accoglienti salette del Caffè Fiorio, una vera istituzione cittadina.

Marco Parella

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