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Via Francigena: l’Europa si è costruita in pellegrinaggio

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Via Francigena Torino Italia Francia
Via Francigena Torino Italia Francia
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In Italia esiste un antico cammino che i pellegrini percorrono fin dalla sua nascita e che li guida attraverso tutta la penisola, fino a Roma. È la Via Francigena.

La via Francigena è stata riscoperta negli ultimi 20 anni, descritta nella prima guida nel 2001, ricercata metro dopo metro perchè nascosta sotto l’asfalto delle autostrade.

Dal momento in cui ne ha avuto la possibilità e la coscienza, il viaggio ha sempre rappresentato per l’uomo una volontà, mossa dal desiderio di conoscenza dell’Altro.

Tra tutti i viaggi che l’uomo ha intrapreso, dalle esplorazioni di terre desolate alle spedizioni di conquista, solo il pellegrinaggio ha racchiuso nella sua storia una volontà più umile.

Partendo dalla coscienza di se stessi, non mira a ricercare o conquistare, ma a colmare una nostalgia e una mancanza dell’anima.

 

Via Francigena: l'Europa si è costruita in pellegrinaggio
Via Francigena: l’Europa si è costruita in pellegrinaggio

 

La Via Francigena possiede il titolo di “Itinerario Culturale del Consiglio di Europa” e gode, insieme al Cammino di Santiago di Compostela, di dignità sovranazionale.

Snodandosi per l’Italia in 1600 km, la Francigena è storicamente “la via che viene dalla Francia” attraverso due percorsi: uno da Sud (Passo del Monginevro) e uno da Nord (Passo del Gran S. Bernardo), che entrando in Italia si uniscono a Vercelli.

Da qui, la strada si unisce e si dirige a Roma. Il Passo del Monginevro è il passaggio obbligato e principale del cammino, che ha portato i pellegrini a unire Santiago a Roma e a Gerusalemme.

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Oggi, la Via Francigena viene percorsa da almeno 2000 persone all’anno in un cammino di almeno 15 giorni, mentre per circa un migliaio è luogo di passeggiate più brevi.

Il valore di questi numeri è positivo, se si considera la crescente notorietà della Via, ma può essere anche un rischio per il suo sostentamento, basato totalmente sul volontariato, che forse non sarebbe sufficiente per un altro tipo di servizio.

Via Francigena: l'Europa si è costruita in pellegrinaggio

 

I motivi e lo spirito che animano i pellegrini sono importanti per il modo in cui vivono la Via, per il senso che le conferiscono sia da un punto di vista religioso, sia storico.

Il pellegrinaggio è volto alla ricerca interiore, orientato alla meta sacra, ma oggi sono anche molti gli escursionisti e i trekker che sulla Via si diversificano per tipologia e per curiosità, amore per la natura e sport.

Sia oggi che nella storia, la Francigena non ha rappresentato solo un itinerario sprituale, ma anche un percorso trasversale nel territorio italiano ed europeo.

“L’Europa si è costruita in pellegrinaggio”, disse Goethe, perchè questa Via, come il cammino per Santiago, è stata attraversata da uomini appartenenti a culture molto diverse, permettendo uno scambio di esperienze, conoscenze, emblemi e linguaggi dell’Occidente Cristiano.

Questo passaggio ha lasciato dei segni indelebili che ancora oggi possiamo osservare, strutturando le case e le tradizioni dei luoghi attraversati dalla Via.

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In paesi come Siena e San Giminiano, è notevole come l’urbanistica sia stata influenzata dal passaggio della Francigena, dove sono allineate le chiese e i palazzi più belli.

A differenza del Cammino di Santiago, però, la nostra Via Francigena non possiede ancora lo stesso valore, soprattutto economico.

In Spagna la rinascita del Cammino ha cambiato e molti dei paesi che attraversa, consegnando vita e turismo a territori ormai in decadenza.

Il rischio di un investimento economico sulla nostra Via sarebbe quello di consegnarla al turismo e a chi cercherebbe di sfruttare i suoi passaggi a scopi commerciali, come già accaduto con qualche deviazione, avvicinandola a bar o ristoranti.

Giulia Masoero Regis

 

 

 

 



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