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Duomo di Torino: il Rinascimento a portata di torinese

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Duomo di Torino: il Rinascimento a portata di torinese
Duomo di Torino: il Rinascimento a portata di torinese

Che Torino sia la capitale artistica del Barocco è ormai cosa nota. Che sia una città romana, barocca e con esempi di architettura razionalista è sotto gli occhi di tutti. Ma che ci siano anche tracce di Rinascimento, per esempio al Duomo…ne sappiamo qualcosa?

Ebbene si, un solo esempio ma di straordinaria importanza per la vita religiosa della citta: la Cattedrale di San Giovanni Battista, patrono di Torino. Per gli amici, il Duomo.

 Ricordato, ovviamente, più per la cupola capolavoro del Guarini sotto la quale è custodita una delle reliquie più importanti del mondo cristiano – la Sindone- che per la sua struttura architettonica e la sua storia che affonda le radici alla fine del Quattrocento.

Sul sito, dove ora sorge quello che tutti noi torinesi chiamiamo Duomo, erano costruite tre chiese basilicali che nel 1490 sono state distrutte.

La nuova struttura è stata costruita tra il 1491 e il 1498 per volontà del cardinale Domenico della Rovere su progetto dell’architetto toscano Meo del Caprina. Nel 1498 i lavori sono conclusi e papa Leone X elegge Torino a sede metropolitana. La facciata della cattedrale, in marmo bianco, con timpano e tre portali decorati da rilievi, di eleganti forme rinascimentali, forse deriva dalla coeva chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma.

L’intervento più importante è stato quello dell’architetto Guarini con l’inserimento della cappella della Santa Sindone , in posizione sopraelevata, al posto dell’originale abside, e collegata al retrostante Palazzo Reale.

Tutti questi paroloni storici vi hanno fatto venire il mal di testa? o hanno riportato indietro le vostre menti alla noiosissima gita scolastica in giro per il centro storico di Torino?

Non era quello l’intento… ma come sempre ricordiamo e come quasi mai facciamo è quello di provare a conoscere un piccolo “pezzo” della nostra città. Angoli, scorci ed edifici che fanno da cornice alla nostra vita, alle nostre giornate frenetiche e ai nostri pomeriggi cittadini di relax. E il Duomo, intitolato al nostro patrono, unico simbolo del Rinascimento torinese, merita senza dubbio una visita.

San Giovanni non è solo la serata dei fuochi d’artificio, un momento di festa.

Un N.B. necessario sul post- it dei luoghi da ricordare a Torino: di straordinaria importanza religiosa –per chi è credente-, un  importante luogo artistico –per gli appassionati- e semplicemente il Duomo – per tutti i torinesi.

Giulia Copersito

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