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Paese che vai, Fassino che trovi

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Uno entra in uno dei templi del manga giapponese a Tokyo, il negozio Mandarake, e si trova Fassino in copertina!

Come potete vedere nella foto qui sotto, il fumetto esiste davvero (!!), è datato 2010, si intitola “Fassino e gli altri” e si può acquistare qui (se sapete il giapponese) alla modica cifra di 3000 yen, poco meno di 23 euro.

Non è dato sapere di cosa trattino le esotiche strisce sul sindaco più magro d’Italia, anche se alcuni rumors propenderebbero per una romantica storia per ragazze, argomento per il quale l’autrice Natsume Ono è discretamente famosa nel suo paese.

Il manga trovato nel negozio di Tokyo - foto di Francesca Tulli
Il manga trovato nel negozio di Tokyo – foto di Francesca Tulli

Di sicuro questo “ritrovamento” eccellente è frutto di un viaggio virtuale sulle autostrade telematiche dell’intero pianeta che, di bit in bit, ha esportato fino in Estremo Oriente la fama che il nostro primo cittadino si guadagnò in rete nel 2009.

A quei tempi Piero Fassino era uno degli esponenti di spicco del Partito Democratico e Beppe Grillo solo un comico a cui piacevano le frasi ad effetto.

In una delle sue più celebri boutade dell’epoca, Grillo si auto-candidò alle primarie per eleggere il segretario del PD e Fassino, intervenuto su Repubblica Tv (ecco il filmato incriminato) si lanciò in una profetica provocazione:

“Se Grillo vuole fare politica, fondi un partito, metta in piedi un’organizzazione, si presenti alle elezioni. Vediamo quanti voti prende. Perchè non lo fa?”.

Paese che vai, Fassino che trovi

A seguito delle ultime elezioni politiche, quando il neo-nato Movimento 5 stelle ottenne un vero e proprio boom di consensi, gli assidui frequentatori del web ritrovarono quelle ultime parole famose e le tramutarono in un tormentone sarcastico, le “lungimiranti profezie di Fassino”, dove al politico torinese vengono associate alcune insostenibili dichiarazioni su personaggi storici.

Venne creato un vero e proprio meme, un’immagine ripetitiva associata a battute ironiche che, come potete vedere nelle immagini di questo ‘articolo, si può replicare all’infinito semplicemente cambiando la frase.

Paese che vai, Fassino che trovi

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Quella non fu l’unica volta che il nostro sindaco si guadagnò gli onori della satira popolare. Sin dal suo ingresso in politica, infatti, il suo aspetto allampanato e soprattutto la sua estrema magrezza lo resero un bersaglio facile per comici televisivi e utenti in rete.

Fassino è così magro che quando va al parco sono le anatre che gli buttano il pane”, “Fassino è così magro che per fare ombra deve passare due volte nello stesso posto” sono solo un paio della selva di battute che da anni circolano in rete e lo stesso Piero, durante le elezioni comunali del 2011, giocò con il suo aspetto fisico e con il suo soprannome storico “il Grissino”, distribuendo ai propri elettori pacchetti di rubatà.

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La specialità locale portò evidentemente bene all’allora 62enne di Avigliana, ma il lato goliardico del web era di nuovo in agguato. Una foto di Fassino seduto in ufficio davanti ad un pc calamitò l’attenzione degli internauti e, ancora una volta, ne nacque un meme. Oggetto dell’ironia (dovuta probabilmente alla postura dimessa e quasi rassegnata in quello scatto) fu questa volta il presunto alone di sfortuna emanato dal neo primo cittadino e subito si diffusero viralmente le immagini create ad hoc. Clamorosamente efficace quella del campo minato.

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(immagini dalla rete)

Marco Parella

 

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