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Il giro del mondo sostenibile di Stefano Cucca è passato da Torino

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Era un semplice imprenditore, Stefano Cucca. Anzi, un consulente strategico e docente di management, per essere più precisi. Poi, lo scorso otto giugno, ha deciso di partire da Sorso, cittadina in provincia di Sassari di cui è originario, per un giro del mondo in bicicletta.

Trentamila chilometri, in tutti e cinque i continenti.

Il motivo?

Visitare il Pianeta, certo, ma non solo: Cucca, che è partito dalla sua regione per cominciare il suo tour dall’Italia, vuole capire se il mondo sia ancora sostenibile, se ci sia qualche buona pratica da cui partire. Lo spiega lui stesso:

Non sto scappando, voglio solo vedere se un altro mondo, più sostenibile, è possibile: capire, raccogliendo esperienze e racconti, se è possibile rallentare. Non è necessario fermare la tecnologia e il progresso ma trovare un equilibrio con noi stessi e con tutto quello che ci circonda. Perché nella vita non bisogna mai smettere di sognare“. dopo l’Italia si è spostato in Svizzera, Germania e nord Europa con i tanti esempi legati al risparmio energetico, al riciclo, le fonti di energia rinnovabili, per arrivare in Islanda.

Dall’Islanda si arriverà in Canada a settembre e quindi negli Stati Uniti: Da San Francisco in Giappone, Cina, Australia, Nuova Zelanda, Madagascar, Sud Africa per poi rientrare dalle porte dell’Oriente ad Aprile, Turchia, Grecia, Europa dell’Est e rientrare in Italia più o meno il prossimo giugno.

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Nel suo passaggio italico, Cucca è stato anche a Torino, città per la quale ha avuto parole di grande elogio: ricevuto dall’amministrazione, e non solo, ha potuto conoscere i tanti buoni esempi che la nostra città presenta.

“Quella di Torino è stata una di quelle tappe in cui ho incontrato veramente tante persone e vissuto situazioni che meriterebbero di essere tutte raccontate – spiega sul suo blog – Meriterebbero di essere raccontati gli incontri con chi ho conosciuto per caso all’angolo di una strada e a cui ho chiesto informazioni, lo scambio di battute con una persona che ha scelto di vivere nella o sulla strada, la chiacchierata/intervista con Simona Colombo (che si occupa di linguistica computazionale che un giorno mi spiegherà il significato) e Mario Antonaci. Oppure la birra bevuta con l’amico Federico Rossi durante l’intervista con Andrea Gandiglio e Alessandra Cavone di GreenNews con cui, dopo, ho trascorso tutta la giornata in bicicletta per le vie di Torino per poi incontrare l’amministrazione comunale, Massimo Da Vià di Envipark, gli ortolani degli orti urbani, Velio Coviello e Irene Angeluccetti che si occupano di cooperazione internazionale in Burkina Faso e Mali. Meriterebbe infine di essere raccontato l’incontro con la cooperativa Primo Principio che ho fondato insieme ad alcuni amici e che ora ho lasciato per seguire il progetto Rumundu. 

Se volete seguire il suo viaggio, leggete il blog rumundu.com e seguite la pagina Facebook.

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Buon viaggio, Stefano: Torino è con te.

 

La Redazione di Mole 24

 

 



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