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Torino: chiude anche il campeggio Villa Rey?

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Torino chiusura campeggio Villa Rey
Torino chiusura campeggio Villa Rey

Dopo 61 anni di onorata carriera il campeggio di Villa Rey potrebbe essere realmente costretto a chiudere i battenti.

Quello della collina è l’unico campeggio presente sotto la Mole, con tanto di ristorante e con un traffico di 25mila presenza annuali, tra camperisti, roulotte e avventurosi turisti muniti di tenda.

Adesso è arrivata la notifica di sgombero da parte del Comune, frutto in parte di una gestione che non ha saputo guardare al futuro.

Da una parte, una serie di abusi edilizi; dall’altra il Comune, che ha continuato a rinnovare annualmente la licenza al gestore, Marcello Maida.

In questo modo, è stato impossibile operare qualunque miglioramento alla struttura, con il rischio di doverla poi abbandonare.

La Sovrintendenza ai beni culturali ha poi messo il carico da undici, ricordando che il campeggio sorge presso una villa seicentesca.

Lo sgombero sarebbe valido da subito, ma basta poco per capire che si tratterebbe una follia: immaginate i vigili urbani che arrivano e chiudono il campeggio in piena stagione estiva. Tende da smontare, camper da lavare, turisti delusi, arrabbiati e soprattutto in attesa di un rimborso, per non parlare di tutte le prenotazioni da disdire.

Il sindaco Fassino è riuscito a tamponare l’emergenza: lo sgombero non sarà esecutivo, ma è ovvio che il campeggio dovrà prima o poi trovare un’altra ubicazione.

Impensabile che una città che si è appena rilanciata dal punto di vista turistico sopravviva ignorando totalmente il turismo en plein air.

Negli anni i progetti per un campeggio più ampio si sono susseguiti, coinvolgendo di volta in volta Parco Stura, Parco dell’Arrivore e Mirafiori.

Ultimo a candidarsi, il Parco Dora, ancora una volta con un nulla di fatto. I camperisti sono quelli che patiranno meno la chiusura del campeggio, visto che per loro in ogni caso restano le aree di sosta attrezzate: niente prato, ma almeno ci si può rifornire d’acqua e usufruire di altri servizi basilari. Tre sono le aree cittadine, quella di Piazza Modena (Sassi), quella del Parco Ruffini e quella di Piazza d’Armi.

Nella cintura si trovano altri punti camper, come quello di Collegno e quello aperto recentemente a Druento.

È ovvio però che si tratta di soluzioni temporanee, e che il Comune dovrà obbligarsi a trovare un nuovo campeggio almeno entro la prossima estate.

Giulia Ongaro

 

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