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Lavazza, missione Nuvola

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Prende il nome di “Nuvola” il progetto della Lavazza in corrispondenza dell’Ex area Enel di via Bologna. L’edificio diventerà il nuovo centro direzionale della Lavazza che assieme ad altri progetti, sempre in zona Aurora, daranno il via ad un intenso processo di trasformazione della borgata, già famosa a suo tempo per il tessuto residenziale, industriale ed artigianale.

L’intervento di riqualificazione urbana, sotto la supervisione della Lavazza e dello studio Cino Zucchi e Associati, prende in considerazione un’area di 30mila mq, dando vita oltre alla nuova sede della prestigiosa azienda, una zona verde di svago e ritrovo.

Al centro dell’area si ergerà il palazzo sinuoso della Lavazza, collegato agli edifici storici convertiti a nuove funzioni in modo da far integrare a dovere la nuova struttura. Struttura che vedrà riunire tutti gli uffici direzionali ed operativi Lavazza, ospitando così più di 500 persone divise fino ad ora in 4 sedi separate.

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Le innovazioni etiche

I propositi ambientalisti del progetto sono ben definiti: giardini tra gli uffici, erbetta sui tetti, le facciate e le finestre ideate per raccogliere la maggior parte della luce solare. Questo lato sostenibile della costruzione porterà non solo un vantaggio energetico ma anche in fatto di costi. Si risparmierà sul riscaldamento tramite l’erba che funzionerà da isolante, si potrà recuperare l’acqua piovana, la ventilazione naturale farà risparmiare sul raffrescamento, e la miglior posizione rispetto alla luce esterna farà guadagnare nella vivibilità dell’ambiente.

Le linee guida

La fortuna di aver collaborato con lo Studio Zucchi è un caso che diventa anche parte integrante delle scelte e delle idee della Lavazza: esperienza, etica, professionalità e affidabilità, che quest’ultima riassume in 3 punti fondamentali:

  1. il rispetto dei valori, della storia e della immagine del marchio
  2. raggiungere una sostenibilità energetica il più alto possibile
  3. la migliore integrazione nel tessuto urbano

a miscellanea di idee innovative e rispetto del paesaggio metterà in evidenza l‘importanza del marchio mantenendo fede alle loro radici, in Italia e nel mondo ed il progetto, terminato teoricamente nel 2016, darà ai torinesi l’ennesimo spettacolo: un “castello in aria”, una Nuvola.

Damiano Grilli

 

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