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Falchera e innovazione: una sfida aperta

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Un quartiere di Torino da rilanciare. Un progetto ambizioso. La voglia di riqualificare un intero territorio.

Questi sono gli ingredienti del Piano Città proposto dal Comune di Torino per l’area di Falchera, la cui entità economica viene stimata intorno a 11 milioni di euro. Il progetto che ha come scopo il recupero e la riqualificazione del quartiere è motivo di orgoglio da parte del sindaco Piero Fassino, che non perde un’occasione per ricordare e premiare la bravura e la buona condotta della sua amministrazione verso i disagi sociali presenti in Torino.

A detta dei cittadini però, il progetto sarebbe più che altro incentrato sul finanziamento della Borsetto S.P.A, nella costruzione di nuove unità abitative. In questo caso la riqualificazione proposta dal Comune investirebbe in opere, certamente utili, ma con un’importanza marginale e che non bada ai veri bisogni dei cittadini. Obiettivo invece primario dei falcheresi, che vogliono uno stile di vita al quale il piano città apporti veri e reali benefici.

L’annuncio del Piano Città ha poi dato vita ad un collettivo, con il nome di “Cittadini per la Falchera” atto a designare valide proposte, scritte più in basso, da commissionare al Comune.

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I punti chiave secondo il Comune di Torino:

PEC Falchera, Piano esecutivo convenzionato Falchera. Tramite una società privata, la Borsetto SPA, verranno costruiti una dozzina di palazzi alti tra i 5 ed i 10 piani per un totale di 350 alloggi. Tutte abitazioni di Social Housing (per persone meno abbienti). E poi: bonifica del laghetti, e costruzione di un nuovo parco naturale. La pulizia del lago sarà tutta a spese della Borsetto, che lo cederà gratuitamente dopo la bonifica stimata sui 450mila euro in cambio dell’area verde tangente al sottopassaggio della linea 4. Altri obiettivi l’ulteriore entrata per Falchera attraverso corso Romania passando vicino ai vigili del fuoco e l’aumento dell’efficienza energetica previa la sostituzione dei serramenti esterni di tutte le case in Falchera in possesso all’ATC.

Problemi cruciali sui quali bisognerebbe agire secondo i falcheresi: la riqualificazione e coibentazione di tutti gli impianti scolastici presenti nell’area, nuovi serramenti efficienti e nuovi tetti con materiali isolanti, la bonifica dell’amianto posto nelle case di Falchera nuova e rinnovo dell’impianto sportivo ubicato in Via degli Ulivi. Non solo: dopo opportuni rinnovi agli stucchi presenti, si ambisce alla creazione di un punto di ritrovo per tutti nella (futura) ex-biblioteca di Falchera posta in piazza Astengo. In più rifacimento del porticato e della pavimentazione antestanti e alla riqualificazione delle aree gioco esistenti in Via degli Ulivi, Piazzale Volgograd e Via delle Betulle. Infine, si punta all’ampliamento e recupero dei giochi per bambini con creazione di un area fitness fruibile dalle persone anziane.

Non tutti i punti focali del comune sono sbagliati, come non tutti quelli degli abitanti sono giusti, certo è che con un ulteriore scrematura di idee si potrà raggiungerà un eccellente piano di rinnovo.

Damiano Grilli.

 

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