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Le nuove imprese nascono al Poli di Torino

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Incubazione [in-cu-ba-zió-ne] s.f.:

  1. Periodo in cui si sviluppa l’embrione dall’uovo
  2. Lasso di tempo che intercorre tra il momento in cui una malattia infettiva viene contratta e la comparsa dei primi sintomi
  3. Periodo, fase di elaborazione di un avvenimento, di un proposito, di un’idea

L’I3P è un incubatore, ma di buone idee che ambiscono a diventare ottime aziende.

Il periodo in cui cova, protegge e aiuta a schiudersi i buoni propositi dei giovani imprenditori nostrani è di 3 anni (più uno opzionale) in cui la spinta innovativa dei centri di ricerca del territorio e il know-how del Politecnico vengono messi al servizio delle migliori iniziative imprenditoriali con potenziale di crescita.

La malattia è, per l’appunto, quell’insana voglia di trasformare un progetto hi-tec in una realtà portatrice di posti di lavoro e introiti per gli  studenti, nuove società, aziende già avviate, investitori o manager in nuce che portino in dote la scintilla iniziale.
Se le statistiche dell’University of Michigan dicono che circa l’87% delle stat-up coadiuvate da un programma di business incubation riesce a continuare l’attività dopo il periodo “protetto”, l’I3P vanta numeri ancora migliori: dal 1999, anno di fondazione, le imprese aiutate a nascere sono 147, suddivise nei settori ICT, Elettronica e Automazione, CleanTech, MedTech e Industrial. Il fatturato complessivo di queste imprese ha raggiunto nel 2012 quota 50 milioni di euro, grazie ad oltre 700 persone assunte in queste realtà del terzo settore; in media ogni anno I3P crea 80 nuovi posti di lavoro, riceve oltre 250 nuovi progetti che esamina secondo rigorosi criteri di business plan, fattibilità e prospettive di crescita e ne avvia concretamente una quindicina.

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L’elaborazione su tutti i livelli di un proposito, di un’idea, è ormai diventato il pane quotidiano in questo incubatore-gioiello del Politecnico e i membri di questa società senza fini di lucro, costituita anche dalla Città e dalla Provincia di Torino, dalla Camera di commercio, da Finpiemonte e dalla Fondazione Torino Wireless, hanno imparato talmente bene a creare business dal nulla e a catalizzare investimenti che, notizia di pochi giorni fa, l’I3P si è piazzato al quarto posto in Europa (e al 12esimo su scala mondiale) nella classifica Global Benchmark Report 2013 dei migliori incubatori accamdemici. Stilato dalla società svedese University Business Incubator, questo report annuale esamina attentamente il lavoro di 150 incubatori provenienti da 22 paesi, ponendo grande attenzione su criteri quali assessment (le modalità che le realtà esaminate adoperano per valutare quali inziative selezionare), indici di benchmark (test per i processi aziendali) e performance.

Il podio di questo prestigioso ranking 2013 è completamente a stelle e strisce, segue l’incubatore dell’università inglese di Bristol, poi Australia, Irlanda, Svezia, Taiwan e finalmente I3P, a difendere magnificamente, e meritatamente, i colori italiani.

Marco Parella

 

 

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