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River Eyes: 4 opere d’arte per i 4 fiumi di Torino

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River EyesTorino
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Nuove voci per i fiumi di Torino. River Eyes è un progetto ambientale che ha lo scopo di ricordare ai cittadini il valore dei corsi d’acqua che attraversano la città. Alla base c’è un concorso per giovani artisti, indetto dalle associazioni Antrocosmos, ECOntACT e Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholè Futuro Onlus.

All’inizio dell’anno, sono state scelte quattro opere, una per ognuno dei corsi principali della città: Po, Dora, Stura e anche il Sangone, ufficialmente catalogato come torrente.

Il Parco Dora ospita Frame Number Zero, una grande scultura costituita da  barattoli di latta, metalli di scarto, pannelli di legno per ponteggi. Il gruppo di autori, il collettivo Crossfade Idea, ha voluto rappresentare un operaio congelato nelle azioni del passato. Brenda e Valentina Psenner sono autrici di Visioni, la scultura a tecnica mista dedicata alla Stura. Dieci uccelli giocattolo, da far muovere attraverso fili di ferro, per interagire con l’ opera.

Lo stormo punta alla confluenza tra la Stura e il Po, dove gli animali sono idealmente diretti. Tema fortemente legato all’inquinamento per le sculture legate al Sangone e al Po. Sulla riva del torrente, nei pressi del Mausoleo della Bela Rosin, è stato collocato “Messaggi in bottiglia” di Alessia Binotto e Valentina Gamba.

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Si tratta di una seduta in pallet industriali, decorata da piante aromatiche in bottiglie di plastica. L’ideaè quella di riportare a galla il tempo in cui al Sangone si andava per le gite della domenica, e non per lasciare rifiuti. Monumentale, infine, l’ installazione posta sulla riva del Po, sulla terrazza vcino all’Imbarchino. Il Collettivo Plinto ha infatti realizzato Incubo, un cubo di quattro metri di lato in rete metalica, riempito di bottiglie di plastica.

Chi passa per il Valentino può attraversare il cubo, cavo all’ interno, ed essere sensibilizzato a proposito del consumo di plastica, ancora altissimo in una città che, per esempio, ha previsto punti per la distribuzuone gratuita dell’acqua da bere. Le opere dovrebbero restare sulle rive fino all’inverno, bisogna approfittare della bella stagione per vedere questi occhi sul fiume.

 

Giulia Ongaro

 

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