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Gallerie d’Arte torinesi, tra il 1990 ed il 2000

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Nell’articolo precedente eravamo rimasti ai tentativi di alcune gallerie d’arte torinesi, tra fine anni Ottanta e inizio anni Novanta, di dare spazio e voce ad una nuova generazione di artisti, alquanto diversi tra loro ma accomunati dalla volontà di attuazione di una reazione generazionale all’estetica poverista. Diamo un’occhiata ad alcuni dei principali spazi, molti dei quali tuttora in attività, che hanno lavorato a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila.

Negli anni Novanta prosegue la propria attività una delle gallerie d’arte aperte negli anni 80, precisamente nel 1984, la Noire Contemporary Art, il cui titolare Marco Noire rivolge un interesse particolare alla video art (alla produzione di video e progetti ideati in stretta collaborazione con l’artista) ed alla fotografia (ospita artisti del calibro di Shirin Neshat e Nobuyoshi Araki).

Gallerie d'Arte torinesi, tra il 1990 ed il 2000
Gallerie d’Arte torinesi, tra il 1990 ed il 2000

 

Altro gallerista che dal 1989 ricopre un ruolo importante nel panorama torinese è Alberto Peola, che alterna artisti di fama internazionale a giovani piemontesi come il duo Botto&Bruno o la novarese Enrica Borghi.

Gallerie d'Arte torinesi, tra il 1990 ed il 2000
Gallerie d’Arte torinesi, tra il 1990 ed il 2000

 

La fotografia è l’ambito di ricerca privilegiato di Photo & Contemporary, nata nel 2000 e che negli anni ha presentato il meglio della produzione fotografica italiana ed internazionale, dai grandi nomi (Gabriele Basilico, Mimmo e Francesco Jodice, Franco Fontana solo per citare alcuni degli italiani) ai fotografi emergenti.

Altro punto di riferimento torinese per la ricerca artistica sviluppata attraverso il mezzo fotografico è Guido Costa Projects, spazio aperto nel 1998 e adesso ubicato in un interno cortile ruvido e underground della centralissima via Mazzini.

Oltre alla fotografia la galleria è specializzata nella produzione di opere site specific, appositamente concepite per gli spazi della galleria. Ad artisti internazionali come Nan Goldin e Robert Kusmirowski Costa alterna giovani artisti italiani, come i video artisti torinesi Gianluca e Massimiliano De Serio, il duo Cuoghi-Corsello, Filippo Scroppo ed il fotografo milanese Fabio Paleari.

Tra i più importanti galleristi italiani (e molto probabilmente il gallerista torinese che ha più visibilità internazionale) vi è Franco Noero

.L’omonima galleria apre nel 1999 e fino a pochi mesi fa era ubicata in uno spazio davvero originale, un edificio storico ed al quale i torinesi sono legati da un grande affetto: Casa Scaccabarozzi, progettata da Alessandro Antonelli, meglio nota ai torinesi come “fetta di polenta”. Grandissime star internazionali costellano la programmazione espositiva della galleria, che partecipa alle principali fiere del settore a livello mondiale (tra tutte basta ricordare le partecipazioni alla più prestigiosa, quella di Basilea).

Gallerie d'Arte torinesi, tra il 1990 ed il 2000
Gallerie d’Arte torinesi, tra il 1990 ed il 2000

 

Una menzione infine, tra gli spazi nati nei Nineties, alla galleria Luigi Franco, aperta nei primi anni Novanta e chiusa nel 2003, diretta da Giorgina Bertolino.

Qui muovono i primi passi i milanesi Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, prima da soli, poi come duo, Alessandro Quaranta, Marco Vaglieri, Letizia Cariello e Marzia Migliora, alcuni dei quali, alla chiusura della galleria, migrati verso lidi milanesi ed entrati a far parte della prestigiosa “scuderia” di Lia Rumma.

 

Emanuele Bussolino

 

 

 

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