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La Cina è vicina, con il Gruppo Abele

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Interessante appuntamento per chi è interessato di formazione e di vicinanza fra i popoli: giovedì 27 giugno alle 9 presso la Fabbrica delle “e” di corso Trapani a Torino il Gruppo Abele organizza il convegno conclusivo del Progetto “L’aquila e il dragone”. Percorsi di formazione linguistica, culturale e di educazione civica tra Italia e Cina finanziato con fondi FEI gestito dal Gruppo Abele insieme all’Associazione Zhi Song e con la partnership del Comune di Torino, Assessorato all’urbanistica e alle politiche per l’integrazione.

Spiegano gli organizzatori: “”Tra le nazioni europee, l’Italia è quella in cui la comunità cinese è più numerosa, con circa 190 mila presenze, poi seguita dalla Spagna con 150 mila e dalla Germania che ne ha appena 85 mila. Il nord ha il primato di presenze: infatti 6 cinesi su 10 hanno scelto di fermarsi in questa parte d’Italia, 3 su 10 sono migrati al centro e solo 1 su 10 si trova al sud. Secondo i dati della Questura, a Torino con 9.500 permessi in corso di validità la comunità cinese si pone al quarto posto per rilascio di carte di soggiorno e al secondo come numerosità di presenze tra le comunità non europee, dopo il Marocco. È interessante notare che solo 100 di questi sono in attesa di occupazione. ”

L’immigrazione cinese presenta, infatti, come emerge dai lavori del Gruppo Abele, due caratteristiche peculiari rispetto a quella di altri gruppi nazionali: il carattere familiare delle catene migratorie che assolve anche a funzioni di welfare; una forte emigrazione definita “con capitale” alla ricerca del successo economico. In altre parole, i cinesi, che vengono in Italia per motivi di lavoro e di affari, tendono a conservare un particolare legame con la madre patria.

Molte ricerche sull’immigrazione cinese indicano nel “cultural lag” il fattore che rende difficile la convivenza tra la comunità immigrata e quella ospitante. Questo significa che mentre vi è un inserimento facile e in tempi brevi nella struttura economica e organizzativa esistente, la comunità cinese fatica nell’interazione con i modelli culturali, sociali ed i servizi del Paese ospitante: un elemento che rende ancora più complessa l’interazione della comunità cinese con il contesto ospitante è quello della lingua“.

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Proprio a partire da queste considerazioni nasce il progetto “L’Aquila e il Dragone”, con l’obiettivo di costruire percorsi di interazione tra comunità cinese e italiana, ha realizzato a Torino, Cuorgè e Barge corsi di lingua e cultura italiana per adulti cinesi, corsi di lingua cinese per bambini cinesi e italiani e corsi di cultura e lingua cinese per operatori socio-sanitari, educativi, culturali, economici, forze dell’ordine, ecc.

L’appuntamento del 27 Giugno sarà un momento di presentazione dell’esperienza appena conclusa, di presentazione della ricerca svolta nell’ambito del progetto sulla comunità cinese a Torino e per confrontarsi sul tema del welfare e delle politiche sociali in Cina con la prof.ssa Jin Caihong, ricercatrice associata dell’Istituto di Economia dell’Accademia di Scienze Sociali di Shanghai e Vice Direttore dell’Uff. Internazionale SASS responsabile cooperazione e scambi internazionali.

La Redazione di Mole 24

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