Home Cronaca di Torino E’ il caffè torinese la “Nuova tradizione” di Wimbledon

E’ il caffè torinese la “Nuova tradizione” di Wimbledon

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Inizia oggi la seconda settimana del torneo di tennis più famoso del mondo. Quello che ogni giocatore sogna, se non di vincere, anche solo di giocare. Il torneo che cambia le regole del gioco, perchè unico fra quelli del Grande Slam si gioca su una superficie, l’erba, sulla quale non si gioca praticamente mai. Stiamo ovviamente parlando di Wimbledon, che fra l’altro quest’anno vede una fortunata partecipazione dei tennisti italiani, che in quattro sono approdati agli ottavi di finale. Wimbledon è uno degli eventi che, insieme al Tour de France, segna il definitivo ingresso nella stagione estiva.

Chiamato dagli inglesi (e non solo) The Championship, Wimbledon fa vivere agli appassionati due settimane a sè anche per le sue abitudini e usanze: dress code bianco per i giocatori, la lunga coda (chiamata “The Queue”) per provare a ottenere un biglietto, la pioggia, le fragole con panna.

E il caffè. Italiano. Torinese.

La Lavazza ha da poco firmato il rinnovo della partnership con l’organizzazione del torneo, che per altri tre anni farà si che il caffè made in Turin sia quello ufficiale dei campionati di tennis di Wimbledon. Il risultato straordinario messo a segno in questi anni dalla Lavazza è confermato dal fatto che il caffè italiano sia diventato “The new tradition”, la nuova tradizione dell’All England Tennis Club.

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Uno dei chioschi Lavazza a Wimbledon

Il rinnovo dell’accordo è stato annunciato nell’area di ospitalità Lavazza a Wimbledon dal Vicepresidente Giuseppe Lavazza insieme al Direttore Commerciale di The All England Lawn Tennis Club Michael Desmond. “Nel 2011 abbiamo deciso di diventare partner della manifestazione perché condividiamo con Wimbledon valori come tradizione ed eccellenza, oltre ad una continua attenzione all’innovazione delle nostre proposte” – le parole di Giuseppe Lavazza –  “Il rinnovo dell’accordo è stato quindi naturale: il board di Wimbledon ci ha scelti per entrare a far parte della propria tradizione e noi, oltre ad essere molto orgogliosi di questo riconoscimento, siamo allo stesso tempo desiderosi di continuare ancora a lungo questa sfida”.

I numeri dell’accordo: il caffè è venduto in 60 punti di servizio fra cui 13 bar e ristoranti, in tutte le aree d’accoglienza istituzionali, la sala stampa e le aree riservate ai giocatori e funzionari di gara del torneo, con più di 200 macchine da caffè installate. 600  baristi formati direttamente dal Training Center Lavazza lavorano in quello che si può tranquillamente definire un angolo di eccellenza italiana a Wimbledon.

Di eccellenza torinese.

La Redazione di Mole24

 

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