Home Spor-to Ruote e racchette: ritorna il Trofeo della Mole.

Ruote e racchette: ritorna il Trofeo della Mole.

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Un grande appuntamento di sport e volontariato in arrivo a Torino: dal 19 al 24 agosto, prenderà vita l’11° edizione del Trofeo della Mole. Nato nel 2003 da un progetto tra ASC e CRF finalizzato alla riabilitazione dei soggetti traumatizzati e numerosi tornei nazionali, fu il passo avanti che aprì al tennis in carrozzina, uno scenario internazionale.

L’affluenza di spettatori e atleti vista negli anni passati è stata sempre una sorpresa, perchè in continua crescita ed in costante aumento di professionalità da parte degli atleti. Il 2007, anno di svolta, ha visto più di 100 iscritti al torneo con più di 40 accompagnatori al seguito.

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Nel 2008 invece, a ridosso delle Paralimpiadi di Pechino, le prospettive del probabile calo di partecipazione, per via della “distribuzione” in giro per il mondo degli atleti già impegnati per altre attività, fu del tutto fuori rotta. Quasi 100 iscrizioni da più di 20 paesi, provenienti da tutti e 5 i continenti, cosa che ha portato il gioco ad un livello altissimo.

In questa occasione è da notare che hanno toccato suolo torinese più di 10 giocatori nei top 20 del ranking internazionale.

Se nel 2007 lo slogan era “Quando contano i numeri!”, nel 2008 sarà “Quando conta la qualità!” Le edizioni del 2009 e del 2010 sono stati uno sviluppo ulteriore delle precedenti, che ha portato oltre ad una elevata partecipazione, ed a un alto livello tecnico, anche ad una partecipazione molto più consistente da parte dei giovani emergenti del tennis in carrozzina su scala mondiale.

Le ultime due annate 2011-2012, grazie alla presenza di atleti del calibro di Maikel Scheffers, hanno dato ancora più lustro, ed avvalorato l’importanza di questa nostra fetta di città celebre ed aperta, nel mondo. L’intera settimana, che vedrà disputare questi assi, ci regalerà molte emozioni e lezioni di vita, come il rendersi conto che nonostante un trauma, una persona grazie allo sport riesca a superare difficoltà, e a riservare soddisfazioni immense, non ha paragone.

Questi insegnamenti acquisiscono valore soprattutto nei bambini, che stando a contatto con gli atleti stessi, parlandoci, scherzandoci e giocandoci, li portano a vedere le persone per strada in carrozzina, con occhi diversi. Le occasioni per crescere sono proprio queste, e buttarle via sarebbe uno spreco verso noi stessi. A me, adesso, non rimane altro che augurare agli atleti “che vinca il migliore”!

Damiano Grilli

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