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Terre da vino: Langhe e Monferrato

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terre da vino Langhe e Monferrato
terre da vino Langhe e Monferrato

Tra le zone di maggior spicco e prestigio a livello vitivinicolo nel nostro Piemonte, troviamo le Langhe e il Monferrato.

Entrambe le aree, che fra loro confinano e si trovano nel centro-sud del Piemonte, sono caratterizzate da territori collinari particolarmente vocati per la coltivazione della vite.

Le Langhe, il cui nome di origine celtica significa “lingue di terra”, sono diventate nell’ultimo decennio, per via del loro fascino e i loro prodotti, una meta del turismo enogastronomico celebre in tutto il mondo.

Si tratta di dolci pendii con un sottosuolo principalmente calcareo bianco e dal clima secco, componenti ideali per la coltivazione della vite.

Terre da vino: Langhe e Monferrato
Terre da vino: Langhe e Monferrato

Fra i vitigni più diffusi troviamo il dolcetto, freisa, arneis, favorita, moscato e chardonnay.

Tuttavia il vitigno principe e incontrastato è senza dubbio il nebbiolo, che trova in questa zona il suo habitat e terreno ideale.

I vari vitigni e il terroir danno annualmente vita a diversi vini d’indiscussa eccellenza. Dal vitigno nebbiolo, già prima citato, si ottengono Barolo, Barbaresco e l’omonimo Nebbiolo.

Fra questi vini merita sicuramente una particolare menzione il Barolo, in quanto viene considerato il re dei vini.

Si tratta di un vino rosso di grande struttura spesso destinato all’invecchiamento, che offre un bouquet fruttato e speziato allo stesso tempo.

Tuttavia, ricordiamo che oltre a queste eccellenze, sono diffusi altri vitigni, quali dolcetto, freisa, arneis, favorita, moscato e chardonnay, dai quali derivano vini di buona o ottima qualità.

Terre da vino: Langhe e Monferrato

L’altra zona d’indubbio fascino sia dal punto vitivinicolo che paesaggistico, è il Monferrato.

In generale, il Monferrato comprende sia la provincia d’Asti che d’Alessandria e vista la sua grande estensione, la composizione dei terreni è molto varia.

Proprio per tale motivo, in questo territorio è possibile coltivare vitigni molto diversi fra loro, come, per quanto riguarda i bianchi, moscato, chardonnay e cortese, e, per quanto riguarda i rossi, barbera, grignolino, freisa, dolcetto, brachetto e malvasia.

Tuttavia, il vitigno, che può essere considerato come il fiore all’occhiello della zona, è sicuramente il moscato bianco, da esso infatti derivano l’omonimo vino e lo spumante.

Riguardo a quest’ultimo, bisogna precisare che rappresenta circa un terzo della spumantistica italiana e che viene venduto soprattutto all’estero.

 

Clara Lanza

 

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